La Roma si affida a Schick Inter, tira fuori gli artigli

2 Dicembre 2018

Di Francesco sprona il ceco: «Da lui voglio di più». Zaniolo dal 1’, Pellegrini out I nerazzurri contro il mal di trasferta, nelle ultime 4 gare esterne sono arrivati 3 ko

ROMA. Una squadra composta da «uomini forti col sangue agli occhi». Eusebio Di Francesco vuole questo dalla Roma impegnata stasera all'Olimpico (ore 20,30) con l'Inter dell'ex Spalletti. «Portare a casa una vittoria sarebbe determinante. Quattro punti dalla zona Champions non sono tanti ma possono diventare tantissimi se non cambiamo marcia», ammette il tecnico pescarese. «Lo so che c'è grande delusione e capisco l'amarezza, siamo in debito coi tifosi ma abbiamo bisogno del loro grande sostegno». Al supporto proveniente dagli spalti dovrà però corrispondere l'impegno sul campo. «Ora abbiamo bisogno veramente di uomini forti. Mentalmente dobbiamo uscire fuori da questo momento visto che alle prime difficoltà tornano le nostre lacune. Certo, magari ci vuole anche un pizzico di fortuna cosa che veramente non sta mai accadendo ma sta a noi far girare la ruota. La squadra deve dare tutto». Anche perché davanti troverà un avversario che finora «ha dimostrato di essere più forte di noi in campionato. Spalletti sta facendo un ottimo lavoro, è un'Inter diversa e in crescita. Il mio desiderio è vedere una squadra col sangue agli occhi». Anche perché, sottolinea, «non ho mai smesso di lavorare sull'aspetto psicologico della squadra». Gli stop di Dzeko ed El Shaarway limitano le opzioni nel reparto offensivo, «ma tra ottobre e novembre è normale avere infortuni se si giocano tante competizioni. La nostra sfortuna è di averli avuti tutti nello stesso periodo». Tra i convocati se non altro tornano Perotti e Pastore, «ma non potranno giocare dal 1’» puntualizza Di Francesco, annunciando Under titolare ma non la posizione di Florenzi: «Se giocherà nel tridente offensivo? È possibile. Schick? Abbiamo bisogno di tutti e Patrik deve avere più determinazione e credere di più nei suoi grandi mezzi». Pellegrini non ce la fa, Zaniolo è titolare.
Qui Inter. Luciano Spalletti passa al contrattacco. Tante le spine, dalla Champions ai caso Lautaro e Perisic, fino agli infortuni, ma Spalletti prova a chiudere le polemiche. A tenere banco le parole del padre del giovane argentino. «Prima o poi la fortuna finirà, fifone», il messaggio indirizzato al tecnico e subito rimosso. «Tentando di attaccare me, attacca anche l'Inter e crea problemi al giocatore. Danneggia la sua immagine e il rapporto coi compagni», la risposta di Spalletti. «ma ora è tutto a posto, ha chiesto scusa anche per il padre». Caso chiuso, quindi, così come chiuso è anche quello di Perisic, che in settimana aveva fatto sapere di volere un futuro lontano dall'Italia. «È contento di stare all'Inter, le sue sono dichiarazioni normali». Intanto, però, oggi entrambi dovrebbero accomodarsi in panchina: restano poche le speranze di vedere Lautaro titolare con Icardi, mentre il croato dovrebbe essere sostituito da Keita.
L’Inter cerca la svolta in trasferta. Quattro delle cinque sconfitte stagionali sono arrivate fuori casa e nelle ultime quattro gare lontano da San Siro in nerazzurri hanno perso tre volte. La partita con la Roma «sarà di quelle difficilissime», anche perché mancherà Nainggolan, ex di turno. «Ha una infiammazione alla caviglia e poi correndo male si è affaticato il muscolo. Sono cose che succedono». Potrebbe esserci invece un nuovo incontro tra Spalletti e Totti, il primo dopo la pubblicazione dell'autobiografia dell'ex capitano giallorosso che ha generato molte polemiche. «Se lo trovo lo saluto volentieri. Non ho avuto tempo di leggere il libro. Ho letto le cose riportate, ci sono precisazioni da fare ma si faranno con calma», ha concluso Spalletti.