La Roma si affloscia, il Milan continua la risalita

29 Giugno 2020

I giallorossi nella ripresa cedono sul piano atletico e i rossoneri ne approfittano Fiducia Pioli: «Un segnale alla concorrenza». Fonseca non ci sta: «Gara regalata»

MILANO. Come fra due pugili stremati, il Milan ha trovato uno spiraglio di lucidità per stendere la Roma e lo ha fatto. Il caldo è stato il principale avversario delle due squadre e a San Siro è finita 2-0, con molti rossoneri a terra con i crampi, e Pioli che festeggiava la prima vittoria del campionato contro una delle prime della classifica, fondamentale per restare agganciato alla zona Europa League. «Mandiamo un segnale», ha detto l'allenatore. «Era un tallone d'Achille non aver mai battuto un avversario che sta davanti. L'obiettivo è riportare il Milan in Europa». Fonseca invece ha visto la sua Roma afflosciarsi dopo un'ora e un quarto in cui ha dominato la noia e, dopo aver sostituito uno Dzeko opaco, ha incassato la prima sconfitta dopo tre successi di fila. «Una partita regalata», la definisce il tecnico giallorosso, sottolineando anche che il Milan ha avuto due giorni di tempo in più per prepararla. I rossoneri hanno tirato fuori energie extra e rimediato all'assenza di Ibrahimovic. Ancora una volta ci ha pensato Rebic a trascinare il Milan, e il suo ottavo gol in campionato, al 31' della ripresa, è l'emblema di una partita ricca di errori, da entrambe le parti. L'azione rossonera nasce da una palla persa a centrocampo da Zappacosta, Mirante prima salva su Kessie, poi con la schiena devia sul palo un destro di Rebic. A differenza dell'interista Gagliardini, complice con la sua traversa di un rocambolesco pareggio, il croato del Milan ha una seconda chance e non la sbaglia di potenza. Poi chiede il cambio perché non sta più in piedi. A conti fatti Mirante è il migliore della Roma. Al 44' intuisce anche il rigore (maldestro fallo di Smalling su Hernandez) che Calhanoglu realizza sfilando il compito al rigorista designato Kessie. Prima di questa doppia fiammata, le azioni più emozionanti sono state quelle in bianco e nero del video sul maxischermo in omaggio a Pierino Prati. Nel derby fra portieri di Castellammare di Stabia, Donnarumma si deve impegnare solo in un intervento nel finale. «Il Milan ha il dovere di provare a tenerlo, è il migliore portiere al Mondo», sancisce il dt Maldini, che festeggia con i dirigenti la vittoria nel derby fra i due club con proprietà americane. Il pericolo più evidente creato dalla Roma resta un colpo di testa al 20' di Dzeko. Marcato anche da un Kjaer che «ha giocato quasi zoppo», come ha spiegato Pioli, il bosniaco non brilla in una squadra cambiata per metà rispetto a quella che ha battuto la Sampdoria.
Roberto Di Candio