La Roma soffre e va avanti: semifinale firmata Dzeko

I giallorossi pareggiano e tengono alto il nome del calcio italiano eliminando l’Ajax Il 29 aprile la prima sfida col Manchester United, il 6 maggio il ritorno all’Olimpico
ROMA. L'Europa League sorride alla Roma, unica italiana rimasta in corsa nelle coppe, e in una notte di paura e orgoglio a a portarla in semifinale - paradosso di una stagione sghemba - è Edin Dzeko, il 'ribelle’ della gestione Fonseca. In coppia con lui, il gol dell'1-1 con l'Ajax, e soprattutto della qualificazione, lo confeziona baby Calafiori, un messaggio per il futuro. Il presente dice che per guadagnarsi la doppia sfida contro il Manchester United (29 aprile all’Old Trafford e il 6 maggio all’Olimpico), il difficile avversario sulla strada per la finale, la Roma ha dovuto soffrire tanto contro gli olandesi, che hanno sempre avuto il pallone tra i piedi ma concretizzato poco. L'1-1 finale premia i giallorossi grazie al 2-1 dell'andata a Amsterdam. Al gol di Brobbey in apertura di ripresa, dopo un primo tempo tutto all'attacco per gli olandesi, risponde il pareggio firmato Edin Dzeko che vale oro e soprattutto la prima semifinale di Europa League nella storia della Roma. Che arriva a tre anni dalla semifinale in Champions League con un'altra squadra inglese, il Liverpool. Roma attendista per gran parte della gara, impaurita dopo la rete del vantaggio dell’Ajax, poi scossa dalla discesa del giovane Calafiori che ha portato al gol del bosniaco.
«Loro sono una grande squadra», ha detto il centrocampista giallorosso Lorenzo Pellegrini, «abbiamo dimostrato che il percorso di crescita sta andando avanti. Ora dobbiamo trattenere l'euforia perché abbiamo una semifinale». Il capitano, poi, invia un messaggio alla squadra: «Mi sento di dire che tutti i miei compagni sono grandi. Un significato importante, questo percorso di crescita per diventare grandi continua». Raggiante anche il tecnico Fonseca. «Abbiamo disputato una buona partita, principalmente difensiva. Abbiamo controllato bene l’Ajax che è una squadra fortissima», ha detto il portoghese. «Per me e per tutti è motivo di soddisfazione e di orgoglio essere arrivati fino alla semifinale per rappresentare il calcio italiano». Resterà alla guida della Roma l’anno prossimo? «Non lo so», la risposta di Fonseca, «penso alla prossima gara».
L’altra semifinale tra Villarreal (2-1 alla Dinamo Zagabria) e Arsenal (4-0 allo Slavia Praga).
Angelo Caradonna

