La Roma stoppa l’Atletico

I giallorossi soffrono ma reggono l’urto degli spagnoli. Alisson sugli scudi
ROMA. Tanto Atletico e sprazzi di Roma per un esordio Champions da dividere a metà. Finisce a reti inviolate all'Olimpico il primo match dei giallorossi nell'Europa che conta con tanti rimpianti per Simeone, altrettanti applausi per il portiere giallorosso Alisson, e un paio di proteste giallorosse su falli in area, di cui una più che fondata. Il tecnico pescarese della Roma, Eusebio Di Francesco, debutta nella competizione con un pareggio più che dignitoso, mentre la formazione di Simeone ripenserà a tutte le occasioni sprecate, soprattutto per merito di un eccezionale Alisson che ha fatto dimenticare definitivamente l'addio di Szczesny. Il portiere della Nazionale brasiliana è il vero eroe della serata meritandosi i cori a squarcia gola della Curva Sud per uno 0-0 che fa sorridere più i tifosi romanisti che quelli spagnoli, soprattutto perché allontana antichi fantasmi Champions. In uno stadio non proprio delle grandi occasioni in termini di pubblico (poco più di 36.000 gli spettatori paganti), la prima azione pericolosa dopo 2’ con Saul che scheggia il palo. Al quarto d'ora Defrel perde palla al limite dell'aria e l'Atletico sciupa un'altra occasione per andare in vantaggio. L'ex Sassuolo si rifà poco dopo con un bel tiro dal limite che dà coraggio ai giallorossi che al 22' si vedono negare un rigore per un netto fallo di mano in area di Vietto. L'arbitro serbo Mazic non vede, pur in posizione perfetta. La Roma ci crede e continua ad attaccare a testa bassa arrivando vicina al gol con un gran tiro di Nainggolan. Pochi istanti e doppio miracolo della difesa giallorossa prima con Manolas, salvataggio sulla linea su tiro di Koke, e poi con Alisson su Griezman. Sul ribaltamento di fronte è Dzeko a mancare il gol a botta sicura di fronte a Oblak.
A differenza di un primo tempo equilibrato, nella ripresa è l'Atletico a prendere la partita in mano. La Roma sembra non riuscire a oltrepassare la metà campo e solo un grande Alisson riesce a tenere a galla i giallorossi. Di Francesco prova a correre ai ripari inserendo un difensore in più, Fazio, al posto di un attaccante, Defrel, trasformando il suo 4-3-3 in un abbottonatissimo 5-3-2. La pressione degli spagnoli si fa meno insistente e la Roma riesce a mettere la testa in avanti con Perotti e Kolarov, una caduta in area ciascuna e tante proteste. Come nel primo tempo Mazic non fischia, i dubbi restano. La formazione di Di Francesco prova il colpaccio nel quarto d'ora finale, ma è l'Atletico nei minuti di recupero a sbagliare l'incredibile: sugli sviluppi di un calcio d'angolo Saul svetta su tutti e colpisce di testa, Alisson si supera e respinge. Lo stesso Saul si avventa sul pallone ma colpisce clamorosamente il palo. Finisce così con la Sud a festeggiare il suo nuovo idolo brasiliano e gli spagnoli a mangiarsi le mani per quello che poteva essere e non è stato. «Affrontavamo una squadra forte», afferma Di Francesco a fine gara, «abbiamo disputato un ottimo primo tempo, poi siamo calati fisicamente, ho cambiato sistema di gioco e le cose sono migliorate».
«Torno a casa con la buona impressione di aver giocato una grande partita: ci è mancato solo il gol. Complimenti ad Alisson», la replica del tecnico dell'Atletico Simeone. «Risultato stretto? No, il risultato è sempre quello che meriti, perchè nel calcio non conta l'estetica ma il gol».

