La Russo in azzurro Febbo infortunata costretta allo stop

26 Agosto 2013

La ginnasta dell’Armonia nel concorso individuale sostituirà la compagna: «Le dedicherò la mia prova»

CHIETI. A quattordici anni è partita da Montevarchi, piccolo paese della Toscana, e si è trasferita a Chieti. La sua passione per la ginnastica ritmica era talmente forte che ha lasciato gli affetti più cari e cambiato vita, quando era appena una adolescente. Ma il coraggio di Alessia Russo è stato ripagato. Ci sarà anche la stella dell’Armonia d’Abruzzo, tra le individualiste italiane, ai mondiali di Kiev. Per la diciassettenne di Montevarchi è l’esordio assoluto in un campionato mondiale, dopo il quindicesimo posto alla World Cup di San Pietroburgo. In Ucraina doveva andarci Federica Febbo, ma l’atleta teatina è stata ferma un mese per una contrattura alla schiena e ha dato forfait (ha da poco ripreso la preparazione e punta dritto verso le Olimpiadi di Rio 2016, ndc).

Nessun problema, tocca ad Alessia. L’Italia è comunque in buone mani. «Sono felicissima di fare questa nuova esperienza, ma non mi devo montare la testa perché ho raggiunto solo un piccolo traguardo e c’è ancora tanto da migliorare», spiega Russo. «A Kiev rappresenterò l’Italia, ma anche l’Armonia d’Abruzzo: se sono arrivata fino a qui, il merito è delle mie allenatrici Germana e Monia che mi seguono tutti i giorni e danno consigli durante le gare. Ai mondiali mi hanno portata loro, non finirò mai di ringraziarli».

«Sono molto contenta per Alessia perché è giovane, ha lavorato tanto sia giorno che notte per sessanta giorni, ed è stata ripagata di tanti sacrifici», le parole di stima del tecnico dell’Armonia e della Nazionale, Germana Germani, al secondo mondiale della sua carriera. «E’ una new entry nel panorama internazionale, ma farà benissimo. Sarà fondamentale mantenere alta la tensione». Sono 108 le ginnaste in gara, solo 24 accederanno alla finale (favorite le russe e le ucraine).

«Arrivare lì, tra le prime 24, sarebbe la cosa più bella che mi possa capitare», riprende Russo, «ma già essere qui è un sogno». Sì, perché Alessia non ha cambiato solo città ma anche stile di vita. «Ho poco tempo per uscire e dedicarmi allo svago ma, se tu hai un obiettivo, fai di tutto per raggiungerlo e non hai tempo da perdere in altre cose. E’ un sacrificio che devi e puoi fare se vuoi realizzare un sogno. Ci vuole tanta pazienza, ma il lavoro alla fine paga sempre. Stare lontano da casa, all’inizio, non è stato facile ma l’Armonia è stata come una famiglia e mi ha risolto tutti i problemi. Germana mi ha cresciuto come una mamma». E la Febbo, sua compagna di squadra, come una sorella. «Ho preso il suo posto, ma lei è felicissima per me», conclude Russo. «Mi ha consigliato di essere grintosa perché è una pedana come tutte le altre e conta molto la testa. Spero di dedicarle una grande prestazione». Spirito di squadra in uno sport individuale. Componente paradossale, ma davvero molto rara. (g.g.)

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