La salvezza del Teramo passa per lo stadio Bonolis

28 Febbraio 2017

Interrotta a Padova l’imbattibilità di Ugolotti. Bisogna sfruttare le sei partite in casa nelle prossime 11 gare. Di Bonifacio torna a fare il preparatore dei portieri

TERAMO. Si è interrotta alla terza gara l'imbattibilità di Guido Ugolotti sulla panchina del Teramo. La sconfitta di misura sul campo del Padova ha fatto nuovamente allontanare i biancorossi dalle posizioni utili per evitare i play out. Il margine dalla zona salvezza è attualmente di 5 punti (dove c'è il Forlì, a quota 29) perché il Modena, che precede di 4 lunghezze il Teramo, è in vantaggio negli scontri diretti (due vittorie su due) e quindi, in caso di arrivo a pari punti, condannerebbe il Diavolo agli spareggi per non retrocedere. Il tempo dei calcoli di classifica, comunque, è ancora lontano. Ci sono 11 partite (6 delle quali da giocare in casa) per tentare l'impresa di rimanere in Lega Pro. E di impresa si tratterebbe, considerando le tante difficoltà e le varie vicende di questa tribolata stagione (tre allenatori cambiati in sei mesi, due ds esonerati e un mercato invernale rivoluzionario). All'Euganeo di Padova la squadra biancorossa, pur difendendosi senza particolari sofferenze per oltre 70 minuti, è apparsa a corto di energie e priva di brillantezza (e idee) dal centrocampo in avanti. I tre impegni in 7 giorni (6 gare in tutto il mese di febbraio, coppa Italia compresa) hanno condizionato la prova di diversi elementi, in primis Amadio e Sansovini, sostituiti in avvio di ripresa per un evidente calo fisico.

Non è la prima volta che a finire sul banco degli imputati è la condizione fisica della rosa.

Il tecnico Ugolotti e il suo staff, sfruttando la settimana-tipo di allenamenti, dovranno necessariamente lavorare sulla tenuta atletica dei giocatori in vista del rush finale del campionato. Da oggi si inizia a preparare la difficile gara di domenica, al Bonolis (ore 14,30), contro la capolista Venezia. I numeri della formazione allenata da Pippo Inzaghi fanno paura e, almeno sulla carta, rendono quasi proibitivo il compito del Teramo. Il Venezia è la squadra che ha vinto di più sia complessivamente (17 volte) che in trasferta (9 vittorie), ha la seconda miglior difesa del girone B (22 reti al passivo) ed è reduce da quattro successi nelle ultime quattro giornate contro Ancona, Lumezzane, Pordenone e Sambenedettese. Servirà pertanto un Teramo al top per provare a tenere testa ai lagunari e sovvertire i pronostici della vigilia.

La società sta studiando delle agevolazioni nell'acquisto dei biglietti per chiamare a raccolta i tifosi nel match di domenica. Nelle prossime ore si conosceranno i dettagli delle iniziative.

Lo staff. La società, intanto, ha reso noto il nome del nuovo preparatore dei portieri dopo l'improvviso addio di Fabrizio Grilli: si tratta del teramano Diego Di Bonifacio, già in passato nel club biancorosso, che ha firmato un contratto fino a giugno.

Il posticipo. Il Pordenone ha battuto il Bassano del pescarese Luca D’Angelo 6-0 con reti Berrettoni (due), Bulevardi, Arma e Cattaneo (due).

Gaetano Lombardino

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