La Samp imbriglia l’Inter Napoli ora gode: è a più 15

14 Febbraio 2023

I nerazzurri pareggiano coi blucerchiati, aumenta il vantaggio dei partenopei Lite in campo tra Barella e Lukaku. Inzaghi: «Siamo delusi, è un punto amaro»

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SAMPDORIA (3-4-1-2): Audero 6.5; Murillo 6, Nuytinck 6.5, Amione 6; Zanoli 6.5 (40’st Paoletti sv), Cuisance 6.5 (13’st Sabiri 5.5), Winks 6, Augello 6; Djuricic 5.5 (27’st Rincon 6); Lammers 5.5 (40’st Quagliarella sv), Gabbiadini 5.5 (27’st Murru 6). All: Stankovic

INTER (3-5-2): Onana 6; Skriniar 6, Acerbi 6, De Vrij 6 ; Darmian 5.5 (21’st Dumfries 6), Barella 5.5 (21’st Brozovic 6), Calhanoglu 6, Mkhitaryan 5.5 (45’st Carboni sv), Gosens 5.5 (1’st Dimarco 6); Lukaku 6 (21’st Dzeko 5.5), Lautaro 5. All: Inzaghi

Arbitro: Maresca di Napoli
Note: Ammoniti: Nuytinck, Amione, Lammers, Lautaro
GENOVA
Missione fallita per l'Inter che avrebbe potuto consolidare il secondo posto allungando su Atalanta, Roma e Milan. Invece, al Ferraris finisce 0-0 con l’ impresa della Sampdoria e la rabbia dei nerazzurri che scivolano a -15 punti dal Napoli capolista che vede sempre più vicino il traguardo scudetto. Tanti rimpianti per l'Inter, soprattutto la traversa colpita da Acerbi in pieno recupero (non bastano 25 tiri in porta) e tanto nervosismo come in occasione del litigio in campo tra Lukaku e Barella. È una partenza da giocolieri per la squadra di Inzaghi, sono quattro minuti stile videogame con tre frecciate di qualità firmate da Lukaku, Mkhitaryan e Lautaro ma Audero mette i guantoni nel posto giusto e frena l'avvio sontuoso dell'Inter. È un primo tempo frizzante dai contenuti piacevoli con l'Inter che vorrebbe la copertina del match ma non riesce a graffiare davanti alla porta di Audero anche se produce tantissimo e mostra un po' di nervosismo con qualche screzio tra Barella e Lukaku in particolare per una giocata sbagliata dopo la quale volano parole grosse da parte del belga («Basta! Basta! Non si fa così», si infuria il belga contro l'ex Cagliari), mentre dall'altra parte c'è una Samp dal cuore generoso che ci mette coraggio e passione anche se dalle parti di Onana diventa difficile lasciare il segno. Nel secondo tempo c’è la novità di Dimarco che sostituisce Gosens ed è l'esterno che bussa nell'area doriana al' 9 con una fiondata dal limite che sorvola la traversa. Anche se prima era stata la Sampdoria a dare un segnale forte con il tocco ravvicinato di Gabbiadini che finisce di poco a lato dopo il cross di Lammers. Sono sempre ritmi da Formula 1, Samp e Inter si sfidano col petto in fuori senza paura. E Inzaghi cerca di dare la scossa a metà della ripresa quando con gli ingressi di Brozovic, Dumfries e Dzeko per dare più lucidità e concretezza negli ultimi sedici metri. Sale in cattedra poi Calhanoglu che prova a dare una svolta con la giocata che può fare la differenza. Prima è bravissimo Audero, nel bis la mira è leggermente sballata: questione di centimetri. La cartolina finale di questa serata è nella stratosferica parata di Audero sulla conclusione di Acerbi in pieno recupero, il portiere smanaccia il pallone che bacia la traversa. «Siamo delusi perchè volevamo vincere, il risultato ci penalizza. Corsa scudetto chiusa? Dobbiamo guardare a noi stessi», ha detto il tecnico nerazzurro Inzaghi a fine partita.
Angelo Caradonna