La San Salvo-Tortoreto accenderà il Giro d’Italia

25 Ottobre 2019

Il 19 maggio la tappa tutta abruzzese. Il via a Budapest con la novità Sagan

Tutto confermato: martedì 19 maggio l’Abruzzo potrà godere di un’altra tappa del Giro d’Italia. Sarà la decima frazione dell’edizione numero 103 della corsa rosa, quella che aprirà la seconda settimana: la San Salvo-Tortoreto Lido di 212 chilometri con un percorso mosso, definito di media montagna. San Salvo e Tortoreto hanno già accolto in passato il Giro d’Italia: San Salvo è stata la sede di partenza della frazione conclusa a Pescara nel 2013, mentre Tortoreto proprio nel maggio scorso ha ospitato una partenza. Si partirà da San Salvo il 19 maggio dopo il primo giorno di riposo. La domenica si arriverà a Vieste, lunedì la sosta e poi il via che sarà dato presumibilmente dalla Marina di San Salvo. Il 12 novembre è in programma un sopralluogo degli uomini Rcs per verificare la possibilità.
Da lì poi si risalirà lungo la Costa dei Trabocchi, attraversando Ortona, fino a Francavilla con deviazione verso Torrevecchia Teatina per arrivare a Chieti (salita del Gas), dove è previsto un Gran Premio della Montagna, e poi scendere allo Scalo, Spoltore, Montesilvano, Pineto, Roseto e Giulianova. Nel finale una serie di strappi molto impegnativi. Arrivati nella zona di Tortoreto, si sale al borgo alto (pendenze oltre il 15%) prima di passare sull'arrivo per un "circuito" di circa 50 km con i muri di Colonnella, Controguerra (20%) e di nuovo due volte Tortoreto nel finale. Non è una tappa per velocisti, nè per scalatori puri, ma chi avrà nelle gambe entrambe le caratteristiche avrà buone possibilità di arrivare primo al traguardo posto al Lido di Tortoreto. Il giorno dopo la partenza da Porto Sant’Elpidio.
Si parte dall’estero. Il via il 9 maggio con la cronometro da 8,6 km di Budapest, inedita partenza da un Paese dell'Est europeo: farà da cornice per lo spettacolo garantito dalla presenza di Peter Sagan, debuttante di lusso a 30 anni suonati e a caccia della maglia ciclamino dopo le sette classifiche a punti vinte al Tour. Il tre volte iridato prenota le volate in Ungheria e in Sicilia, mirando - magari con una fuga da lontano - alla tappa di Monselice, a due passi da dove abitava da ragazzo. Per la Maglia Rosa correranno, con ogni probabilità, il campione in carica Richard Carapaz («il Sestriere sarà una tappa decisiva»), Vincenzo Nibali a caccia del tris che lo renderebbe leggenda («sono contento per le tre tappe in Sicilia», le sue parole in un video messaggio dagli Stati Uniti) e probabilmente Geraint Thomas. Ci sarà anche uno tra Roglic e Dumoulin.
Il percorso si adatta ai passisti più che agli scalatori: quasi sessanta chilometri di cronometro individuali, altimetria non impossibile. Il primo arrivo in quota sarà sull'Etna, poi la carovana si sposterà verso nord, lungo l'Adriatico. Dopo gli omaggi a Federico Fellini (Rimini) e a Marco Pantani (Cesenatico), ecco la lunga cronometro di Valdobbiadene (33,7 km). Nell'ultima settimana arriveranno anche le grandi salite, Piancavallo (montagna Pantani) e Madonna di Campiglio saranno gli antipasti dei due tapponi finali: lo Stelvio (Cima Coppi con i suoi 2.758 metri) è lo spauracchio del giovedì nella frazione da Pinzolo a Laghi di Cancano (altra novità assoluta), da Alba a Sestriere (tappa Bartali) invece sarà battaglia il sabato, attraverso un percorso terribile con Colle dell'Agnello, Izaoard e Monginepro. L'atto finale sarà la cronometro di 16,5 km da Cernusco sul Naviglio (capitale europea dello sport proprio nel 2020) a piazza Duomo a Milano, per la 78ª volta teatro dello show conclusivo. Nel Giro delle prime volte, c'è comunque spazio per la tradizione.