La Sant resiste e rallenta la corsa del Giulianova

Raffica di occasioni sprecate dalla capolista e nel finale Pesce agguanta il pareggio
GIULIANOVA. Nel derby giallorosso, giocato nel pantano del "Fadini", il Real Giulianova ha sprecato gol a grappoli e la Nuova Santegidiese ha messo a frutto il secondo tiro in porta dell'intera gara per far cadere l’imbattibilità del portiere giuliese Abate dopo 660’ e fissare il risultato sull’1-1. Si è interrotta così la serie di otto vittorie consecutive in campionato del Giulianova, riavvicinato a 4 punti dalla diretta inseguitrice Torrese. La squadra di Piccioni si è dimostrata di superiori qualità tecniche e tattiche e avrebbe meritato il successo ma, anche penalizzata dal terreno reso pesante e viscido da una violenta grandinata, ha difettato in cattiveria nelle conclusioni. Alla Sant va però riconosciuto di non essersi mai arresa e soprattutto scomposta dopo lo svantaggio subito al 6' su calcio di punizione di Del Grosso che, già autore del primo gol nell’andata, ha ingannato il giovane Di Felice, sostituto del più esperto Benigni. Il Giulianova avrebbe potuto raddoppiare con Barlafante e su un'azione che ha visto Di Felice salvare con l’ausilio della traversa. Un solo rischio, al 44', su conclusione di Giorgi a fil di palo. Nella ripresa lo sciupio di occasioni: al 1’ con Di Paolo, da un cui tiro Di Felice ha smanacciato sul palo, al 10' con Tozzi Borsoi e al 13' con Barlafante, che hanno concluso sul portiere a due passi dalla porta, al 15' con Tomassini, che si è visto ribattere il destro vincente da Faragalli sulla linea. Sicchè al 35', appena dopo l'ennesimo gol mancato da Tozzi Borsoi, Pesce, in contropiede, ha beffato Abate con un rasoterra non irresistibile ma perfido. Nella fanghiglia si è poi impantanato il generoso ma improduttivo forcing finale del Giulianova.
Commento univoco dei grandi ex, il dg Mimmo Vernacotola e il tecnico Attilio Piccioni del Giulianova: «Nulla da rimproverare alla squadra per impegno e prestazione, ma quando si sciupano tante occasioni capita di non vincere nonostante la superiorità». L’allenatore-giocatore della Nuova Santegidiese, Alessandro Fabrizi, ha ammesso che «per uscire indenni contro la migliore squadra del campionato occorreva una grande prova. Bravi i ragazzi a tenere sempre viva la partita»,
Ludovico Raimondi
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