La Sant vuole il poker di vittorie nel derby degli ex

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. La Santegidiese, nel derby esterno di domenica contro i cugini del Favale (sul neutro di Nereto) punta a ottenere il quarto successo di seguito. Sarà un derby con tanti ex...
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. La Santegidiese, nel derby esterno di domenica contro i cugini del Favale (sul neutro di Nereto) punta a ottenere il quarto successo di seguito. Sarà un derby con tanti ex in campo. Tra le file dei favalesi, che rappresentano una frazione di 50 anime di Civitella del Tronto, militano tanti atleti che hanno indossato la maglia della Sant; a partire da Peppe De Amicis, in doppia veste di allenatore e di difensore nonché capitano. Inoltre nella passata stagione, il sempreverde Petronio con i gradi di capitano, Mucci, Cicconi, Kuqui hanno vestito la casacca giallorossa, mentre il portiere Spinelli vinse il campionato d'Eccellenza con i vibratiani con il tecnico Cappellacci, era la Sant in cui giocava anche Casali come capitano, ora vice di De Amicis. Insomma, gli ingredienti per assistere ad un bel match non mancano. I locali del patron Fabrizio De Angelis, sul campo, hanno ottenuto quattro pari e due ko con 8 punti in classifica grazie a 2 vittorie conseguite a tavolino per errori delle squadre avversarie, Atria e Alba Adriatica. Entrambe avevano schierato un calciatore squalificato. A Sant'Egidio da sempre il calcio, è come una dipendenza, una fede e ha dimostrarlo sono i 700 tifosi che seguono i propri beniamini nelle partite casalinghe. In aggiunta sono state venduti 550 abbonamenti. Mister Luciano Cerasi è un valore aggiunto per la categoria, idem il bomber Di Paolo 5 sigilli al suo attivo in 6 incontri giocati, Dal Cason, Bittay, Fermo e non solo. Pertanto l'entusiasmo nella cittadina è al top. Il presidente della Santegidiese, Giacomo Talvacchia, figlio d'arte di Duilio, bandiera del calcio locale, non si è nascosto asserendo ad inizio stagione: «Il nostro scopo è quello di salire di categoria subito, non sarà facile ma daremo il massimo per riuscirci».
Domenico Laurenzi

