La scommessa di Cragno: arriveremo a quota 51

Il portiere del Lanciano: «Il nostro segreto? Giocare l’uno per l’altro. L’Entella è tosta, ma noi siamo più determinati». Boldor operato al ginocchio
LANCIANO. Con lui tra i pali la Virtus ha preso sicurezza. I suoi interventi sono stati spesso decisivi. Ora gli toccherà difendere la porta rossonera dagli attacchi della Virtus Entella e in particolare di Francesco Caputo, 16 gol finora e vice capocannoniere del campionato, dietro a Lapadula.
È Alessio Cragno, 21 anni, arrivato a Lanciano dopo una lunga attesa, nel rivoluzionario mercato di gennaio.
«La Virtus Entella è una squadra che ormai non è più una sorpresa», ha detto il portiere di proprietà del Cagliari sui liguri, partiti con l’obiettivo salvezza e ora in zona play off, distante solo un punto. «Sta vivendo un ottimo momento. È una squadra solida e buonissima che ha dalla sua tante ottime individualità, che sanno mettersi a disposizione della squadra». Insomma una squadra da prendere con le molle dall'altra Virtus, Lanciano.
«Ma noi siamo molto determinati», ha precisato Cragno, «e non è un caso se solo la sfortuna ci ha negato di fare punti allo Scida. Credo che la nostra energia sia fondamentale per affrontare sempre con lo stesso piglio tutte le avversarie». E dovrà attingere al carattere e alla determinazione la Virtus per fare punti domani. «La nostra forza è lo spirito di sacrificio, la voglia di mettersi in gioco anche per l'altro», ha sottolineato il portiere, «lo spirito di collaborazione che c'è in campo è frutto di un rispetto che proviamo gli uni verso gli altri. Credo sia questo il nostro segreto: metterci a disposizione per raggiungere il nostro obiettivo. Se ci crediamo? Certo che crediamo nella salvezza: lo stiamo dimostrando lottando in ogni gara e in ogni allenamento. Siamo convinti delle nostre capacità, le prestazioni ci danno ragione, dobbiamo far di tutto per fare i punti che servono per raggiungere il nostro obiettivo».
E i punti in casa, al Biondi, sono ancora più importanti per raggiungere quota 51 che, contando anche le penalizzazioni, dovrebbero bastare per la salvezza senza passare per i play out. Il Biondi per la prima volta domani si presenterà senza più il vuoto dei distinti. È stata infatti montata tutta la nuova struttura da 1.400 posti che nei prossimi giorni sarà ultimata e sottoposta poi a verifiche e collaudi da parte dei vigili del fuoco e della Commissione provinciale pubblici spettacoli. L'augurio è di tagliare il nastro nella gara, la penultima in casa, con l’Avellino del 30 aprile. E un augurio di pronta guarigione molti lo rivolgono a Boldor, che ieri è stato operato al ginocchio a San Benedetto dal professor Calvisi.
Teresa Di Rocco
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