La scuola tennis prosegue online

10 Aprile 2020

Il lavoro dei 200 allievi del circolo pescarese va avanti a distanza

PESCARA. Lo sport al tempo del coronavirus aguzza l’ingegno per proseguire l’attività. Anche quello dilettantistico. E un esempio virtuoso è quello della scuola del circolo tennis di Pescara, la 14ª sulle 1.847 esistenti in Italia. Sono 213 gli allievi, alcuni di interesse nazionale, e gli istruttori sono in contatto con il 90% di loro. #immaginiamoingrande è l’hashtag lanciato dal circolo tennis pescarese che a partire dallo scorso 9 marzo ha deciso di riprogettare il proprio lavoro e di implementare i programmi riservati al settore giovanile, secondo una nuova modalità online; ad oggi, le proposte si succedono in maniera costante ed efficiente, sia pur a distanza.
«È stato un mese intenso. Siamo partiti con dei contatti spontanei, facilitati dai gruppi WhatsApp tramite cui gestiamo regolarmente circa duecento allievi, abbiamo coinvolto anche i genitori dei bambini, ed ora siamo arrivati ad una programmazione strutturata com’è nostra abitudine», ha spiegato Cesare Petrecca, maestro e responsabile della scuola tennis.
Nell’arco di una settimana, lo staff in collaborazione con gli agonisti ha messo a punto l’utilizzo della piattaforma Jitsi Meet gestendone i limiti, con lo stesso strumento svolge le riunioni interne e di brainstorming da cui emergono i progetti. Il materiale prodotto, invece, è gestito e condiviso su un software gestionale, già testato da qualche anno ed ora decisamente pratico.
A contenere gli effetti dello stop forzato ci ha pensato lo staff tecnico al completo, undici collaboratori tra maestri, istruttori e preparatori atletici federali, coordinati dal maestro Petrecca e supportati dai dirigenti del consiglio di amministrazione con i quali hanno condiviso gli obiettivi; assieme sono riusciti a sperimentare le modalità d’intervento adottate in questa fase di emergenza, sensibilizzando sia allievi che genitori e confidando nell’opportunità di scoprire nuove soluzioni di allenamento che potranno essere utili per il futuro.
«A questo punto della fase di rodaggio possiamo dire di aver attutito il colpo e di aver favorito una ripresa complessiva delle attività», precisa la maestra Silvia Pesce, «dal minitennis al settore agonistico, tutti gli allievi hanno ripreso contatto con i loro programmi di allenamento».
La programmazione generale, come di consueto, si avvale della consulenza di Margherita Sassi, responsabile del centro di psicologia dello sport di Pescara.