La Serbia parte al rallentatore, poi annienta la Repubblica Ceca

17 Settembre 2015

È quasi un refrain, un film che si ripete: le big che partono assopite, senza troppa voglia di sbattersi in difesa. Vanno sotto, poi lasciano il proscenio ai loro califfi, e tutto si sistema. La...

È quasi un refrain, un film che si ripete: le big che partono assopite, senza troppa voglia di sbattersi in difesa. Vanno sotto, poi lasciano il proscenio ai loro califfi, e tutto si sistema. La Serbia, come da pronostico, è la prima semifinalista di Eurobasket: battuta, non senza qualche tremore, la Repubblica Ceca per 89-75). I cechi, interessantissima sinergia di giocatori di medio-alto livello, sorprendono in partenza il moloch di Djordjevic che rincorre per quasi tutti i primi due parziali. Vesely (una partita da 23 punti e 10 rimbalzi) fa la voce grossa in area davanti a un Raduljca (16 alla fine) alla camomilla, Schilb trova spazi per le sue triple (11 punti), solo Satoransky non brilla.

Quando i cechi scappano a più sette, Teodosic(12 con 14 assist!) si ricorda di provenire da un pianeta diverso, fattura punti in proprio e soprattutto mette in ritmo Erceg (che chiude a 20 punti) e Bjelica (14): all’intervallo lungo la truppa di Djordjevic rimette il muso avanti (45-42).

Il divario stenta a decollare più per qualche dabbenaggine dei serbi (leggi palle perse) che per i meriti dei cechi che, Satoransky a parte (20 alla fine nel suo scout), pagano inevitabilmente la panchina meno profonda. E così Sasha vede la semifinale. (g.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA