La serie A sosterrà Gravina: ecco la possibile governance

9 Ottobre 2018

ROMA. Nasce l’intesa fra la Lega serie A e Gabriele Gravina, ufficialmente candidato unico alla presidenza della Figc. Le elezioni ci saranno il 22 ottobre, e il numero uno della Lega Pro ha accolto...

ROMA. Nasce l’intesa fra la Lega serie A e Gabriele Gravina, ufficialmente candidato unico alla presidenza della Figc. Le elezioni ci saranno il 22 ottobre, e il numero uno della Lega Pro ha accolto l’invito del consiglio di Lega A per un confronto fra il suo programma e quello dei club del massimo campionato che, al di là del peso elettorale limitato al 12%, rivendicano il ruolo di locomotiva del sistema.
Dopo un’ora e mezza di incontro è stata sancita l’alleanza. «Ci sono i presupposti per lavorare insieme», ha dichiarato Gravina, «al di là del fatto che io sia l’unico candidato, questo agevola il compito». Fra le priorità della massima serie ci sono la modifica dei pesi elettorali, la governance, la riforma della giustizia sportiva e di alcune leggi come quella sul professionismo, la Melandri sui diritti, l’Irap sulle plusvalenze e il divieto di pubblicità delle scommesse, temi che non mancano nel programma di Gravina, che si sta muovendo all’insegna dell’inclusione.
Ci sono le prime ipotesi sui nomi che potrebbero entrare nella squadra di Gravina. Lo storico avvocato della Lega Ruggero Stincardini è fra i candidati per il nuovo ruolo chiave di segretario generale della Figc, che sostanzialmente sostituirà quello di direttore generale (oggi Michele Uva). Di sicuro spetterà alla A (quindi a Miccichè) una delle due vicepresidenze.
L’ex presidente del Castel di Sangro ha in mente di affidare a Claudio Lotito la guida di una commissione che verifichi l’attuazione del programma. Si attende una risposta di Beppe Marotta, in uscita dalla Juventus, a cui Gravina ha offerto la guida del Club Italia. La settimana prossima in assemblea di Lega si proverà a deliberare un appoggio compatto a Gravina, che parte da una base elettorale certa del 63% (Lega Pro, Dilettanti, arbitri e allenatori). Il sindacato calciatori di Damiano Tommasi (che vale il 20%) nel frattempo ha detto no al confronto.
Tra i punti principali del programma di Gravina ci sono riforma dei campionati (A e B a 20 squadre, C a 60), un nuovo torneo giovanile intermedio tra Primavera e Juniores, miglioramento delle strutture che deve passare per la candidatura dell’Italia ai campionati europei del 2028.