La società è furiosa e annulla il lunedì di riposo

Il dg Scacchioli: «Serve un impatto diverso con questi giocatori, non hanno il minimo mordente»
BERGAMO. A un bivio. Tra la caduta all'inferno senza colpo ferire e la necessaria scalata all'obiettivo, più irta che mai. I giocatori del Teramo tengono le bocche cucite, ma intorno al vertice societario qualcosa si muove: «Anche perché diversamente la strada senza ritorno della retrocessione è praticamente già imboccata». Parola di direttore generale, alle soglie di una decisione drastica: «Non è un discorso legato alla guida tecnica, ma si tratta di valutare il tipo di impatto nei confronti dei giocatori per motivarli».
Ritiro anticipato? Intanto, si apprenderà poi, annullamento del giorno di riposo. Oggi pomeriggio i biancorossi si alleneranno alle 15.30 al Bonolis. Gianluca Scacchioli a Bergamo non si sbilancia: «Assumeremo le misure e le decisioni del caso dopo aver consultato l'allenatore. È chiaro che avanti di questo passo si va dritti in serie D». Come invertire la rotta, allora? «Certe scelte vanno compiute a mente fredda. Domani (oggi per chi legge, ndr) ci saranno delle novità che interesseranno la squadra». Il tono è di quelli che non lasciano dubbi, e pur senza ammissioni aperte circa ciò che sarà un punto fermo è facilmente intuibile: «La posizione ufficiale della dirigenza è che siamo arrabbiati. Per i risultati, per l'atteggiamento dei giocatori che è il contrario di quello che dovrebbe essere, per un collettivo che ha il dovere di essere propositivo e pare che non ci provi neppure».
Nemmeno Scacchioli sa spiegarsi il perché del crollo del rendimento all'indomani della scintillante vittoria del 22 febbraio contro il quotato Pordenone. «Non so dire cosa sia successo poi, perché effettivamente non può trattarsi di mere questioni tecniche: ci sono troppi elementi che concorrono al peggio e si intrecciano. È ovvio che i questi casi la condizione mentale e quella fisica si influenzano reciprocamente. La squadra non gioca, non ha il minimo mordente».
Pordenone a parte, solo un punticino col Sudtirol, che porta a quattro il totale nelle cinque partite sotto la gestione Ugolotti. «Il tecnico non è in discussione», concloude Scacchioli, «ma c'è davvero tanto su cui riflettere. Il problema è che non abbiamo chissà quanto tempo per trovare le soluzioni che ci facciano uscire da una situazione simile, prima che sia compromessa del tutto».

