LA SOLITA DEMAGOGIA ANTISMOG

di VALERIO BERRUTI Alla fine la pioggia ha risolto il problema dello smog nelle grandi città italiane. Insomma, la natura ha aiutato se stessa (e i sindaci) mettendo la parola fine a quella serie un...
di VALERIO BERRUTI
Alla fine la pioggia ha risolto il problema dello smog nelle grandi città italiane. Insomma, la natura ha aiutato se stessa (e i sindaci) mettendo la parola fine a quella serie un po’ ridicola e soprattutto inefficace di provvedimenti anti traffico. Quasi tutti dettati da solite demagogie e regole da riscrivere. Se non altro per i risultati pressoché nulli che hanno raggiunto tutte queste misure.
Sarebbe dunque ora di affrontare il problema in maniera strutturale. Promessa puntualmente annunciata ma che certo non potrà limitarsi ad abbassare la velocità massima da 50 a 30 orari in città e di due gradi la temperatura dei riscaldamenti di edifici pubblici e privati. Ci vorrà ben altro. A cominciare da una seria regolamentazione di accesso ai centri storici (qualcuno avrà il coraggio di far entrare solo mezzi pubblici e auto elettriche?) e il potenziamento del trasporto pubblico.
Una cosa interessante, comunque, l’ha promessa il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti: mettere fine «alla babele dei provvedimenti in materia di smog». Oggi, infatti, ogni sindaco decide per la sua città. E così, ad esempio, a Milano le ibride possono entrare nelle zone a traffico limitato e a Roma no. Poi sempre a Milano arriva un blocco del traffico che vieta la circolazione di tutte le auto private meno le elettriche mentre nella capitale ci sono due giorni a targhe alterne dove circolano però ibride, euro 6, vetture a metano e a Gpl insieme con quelle possedute da 33 categorie escluse dal provvedimento. Insomma, ne avrà di lavoro il ministro Galletti.
@valerio__berruti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

