LA SOLITA JUVENTUS E GLI ERRORI DELL’INTER
di ROCCO COLETTI La serie A è ripartita così come aveva chiuso la passata stagione: sotto il segno della Juventus campione d’Italia da cinque anni a questa parte. Bianconeri a punteggio pieno (con...
di ROCCO COLETTI
La serie A è ripartita così come aveva chiuso la passata stagione: sotto il segno della Juventus campione d’Italia da cinque anni a questa parte. Bianconeri a punteggio pieno (con Sassuolo, Genoa e Sampdoria) senza aver mai schierato dall’inizio i colpi più importanti del mercato estivo, ovvero Higuain e Pjanic. E senza Pogba e Morata tornati, rispettivamente, al Manchester United e al Real Madrid. La cosa deve preoccupare non poco le rivali nella corsa al titolo, perché il potenziale è destinato ad aumentare con l’innesto dei principali punti di forza del Napoli e della Roma della passata stagione. Che la Juve sia la grande favorita per il titolo tricolore (il sesto di fila sarebbe storico), d’altronde, non è un mistero. Non impressiona sul piano del gioco, ma ha forza, personalità e automatismi collaudati, gli stessi che hanno permesso ad Allegri di centrare la grande rimonta del quinto scudetto consecutivo (73 punti conquistati sui 75 in palio). La Juve è a punteggio pieno, ma può solo migliorare. Ha l’obbligo di migliorare sul piano della manovra e della finalizzazione anche per fare strada in Champions League che è l’altro obiettivo a cui tengono la società e i tifosi. In attesa di Higuain e Pjanic, comunque, la Vecchia Signora è già lassù, in testa alla classifica. Addirittura con sei punti in più rispetto all’anno scorso quando partì con due sconfitte di fila.
Falsa partenza dell’Inter, nonostante i grandi investimenti sul mercato: appena un punto in due gare. E, soprattutto, una domanda: come si fa a tenere fuori Candreva dall’inizio dopo averlo inseguito per mesi e pagato oltre 20 milioni di euro? Quello nerazzurro è un cantiere in alto mare (in attesa di Joao Mario e Gabigol) con De Boer che non sembra ancora ben calato nella realtà del calcio italiano. D’altronde, non c’è bisogno di un grande pensatore per capire che Icardi va servito con i cross. E Candreva è stato preso proprio per farli.
@roccocoletti1
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