La spinta di Avezzano non basta al Setterosa
Buona risposta di pubblico sugli spalti, ma l’Italdonne deve inchinarsi all’Ungheria Sugli scudi la magiara Bujka. Entrambe le squadre alla fase finale di Shanghai
AVEZZANO. Vince l'Ungheria 12-10, perché si dimostra più precisa sia nel palleggio che nelle conclusioni, ma l'Italia non demerita e può guardare al futuro con un certo ottimismo. Il Setterosa chiama e la Marsica risponde. L'abbinamento tra sport e solidarietà ha confermato ancora una volta la sua formula vincente. La piscina comunale dell'Unipolblustadium di Avezzano, ieri sera ha ospitato l'ultimo turno della fase preliminare di World League femminile di pallanuoto, che ha visto di fronte l'Italia, vice campione olimpica, e l'Ungheria, campione d'Europa in carica. Hanno vinto le magiare, ma il risultato sostanzialmente non modifica i valori del girone B, che vede italiane e ungheresi nettamente sopra le altre e già qualificate per la fase finale in programmama a Shanghai nel mese di giugno. La gara ha avuto come protagonista assoluta la mancina ospite Barbara Bujka, brava sia dalla lunga che dalla breve distanza e ogni qualvolta la palla finiva dalle sue parti, per le azzurre si innescava una situazione di pericolo. L'Italia ha sfiorato il pareggio nel quarto e ultimo tempo quando, sul parziale di 11-10, ha tentato il tutto per tutto, riversandosi in attacco alla ricerca del pareggio, ma ha perso la palla e in contropiede le magiare hanno chiuso il discorso con la Szilagyi. L'ultima volta che l'impianto avezzanese aveva ospitato la nazionale di Fabio Conti, risale a circa dieci mesi fa, quando grazie all'apporto dell'eterna Tania Di Mario, riuscì a battere in amichevole la Cina per 14-6. Ma l'Ungheria, che in classifica ha un punto in più delle italiane, è per tradizione un avversario ostico, e lo ha confermato anche in questa circostanza. Per l'occasione, le italiane hanno aderito ad una campagna di solidarietà a beneficio dei piccoli pazienti del Policlinico Gemelli di Roma, con una raccolta fondi assolutamente libera e spontanea, il cui ricavato contribuirà a potenziare le attività del servizio di psicologia dell’ospedale capitolino. A margine della manifestazione, da elogiare anche le esibizioni della scuola di danza Show Dance di Celano e quella della squadra di sincro femminile di Civitavecchia.
Plinio Olivotto
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