La squadra deve crescere, il pubblico non si scalda

3 Settembre 2019

Poco meno di 6.000 spettatori (come un anno fa) per la prima in casa che in parte cancella le ombre di Salerno

PESCARA. Obiettivo centrato. Il poker rifilato al Pordenone consente al Pescara di mettersi alle spalle la falsa partenza di Salerno e proseguire con serenità il lavoro di assemblaggio. Tre punti preziosi per il morale e la classifica arrivati al termine di una prestazione gagliarda, soprattutto nel secondo tempo, dopo 45’ costellati da qualche ombra di troppo e il rientro negli spogliatoi in svantaggio (1-2). Nella ripresa, il gol in apertura di Galano ha ridato fiducia ai biancazzurri che hanno comandato le operazioni con maggiore autorevolezza, anche se fino al 3-2 di Tumminello (26’ st) non sono mancati brividi.
A quel punto, complice un calo fisico evidente dei friulani, il Delfino ha gestito bene la contesa trovando ai titoli di coda la rete del 4-2 con Palmiero. L’aspetto che riguarda la condizione atletica non è affatto da sottovalutate.
A differenza dell’undici di Tesser, apparso in debito di ossigeno nell’ultima parte, il Pescara ha chiuso la gara mostrando una brillantezza rassicurante. È chiaro che sul piano dell’organizzazione e della fluidità di manovra bisognerà crescere, però c’è la sensazione che il Delfino abbia ampi margini di miglioramento. Domenica i segnali positivi sono arrivati soprattutto da due nuovi acquisti: Palmiero e Galano. Il primo ha il duro compito di non far rimpiangere Brugman, mentre Galano deve riscattare la stagione negativa con il Foggia. E il debutto davanti ai nuovi tifosi è stato incoraggiante. A proposito di pubblico, come Pillon l’anno scorso, Zauri ha il desiderio di riaccendere l’entusiasmo. La base di partenza è la stessa. Nella prima gara casalinga del campionato 2018-19, all’Adriatico contro il Livorno c’erano 5.956 spettatori, appena 14 in più rispetto alla gara di due giorni fa con il Pordenone (5.942). Più o meno lo stesso discorso vale per gli abbonati: 3.668 nel campionato scorso, 3.372 quest’anno. Riempire di nuovo l’Adriatico, un obiettivo che sa tanto d’impresa. Pillon non ci è riuscito (7.027 la media spettatori a fine torneo), nonostante la squadra abbia sempre occupato posizioni di vertice arrivando a un passo dalla finale play off. Zauri vorrebbe provarci con un gioco più divertente e propositivo. Ce la farà?
La ripresa senza i nazionali. Nel week end in B non si giocherà per gli impegni delle Nazionali e il Pescara tornerà in campo domenica 15 settembre a Cosenza (ore 15). La preparazione riprenderà domani con una doppia seduta (ore 11 e 15,30) al Poggio degli Ulivi. Zauri non avrà a disposizione cinque calciatori convocati nelle rispettive selezioni. Bettella e Tumminello sono stati chiamati dal ct dell’under 21 Nicolato per l’amichevole di venerdì a Catania contro la Moldavia e per la sfida con il Lussemburgo che si giocherà martedì a Castel di Sangro. Poi ci sono Ingelsson, convocato dalla Svezia under 21 che tra sette giorni ospiterà l’Irlanda a Kalmar, Memushaj, impegnato con l’Albania sabato contro la Francia in trasferta e martedì in casa con l’Islanda. Infine, sempre per le qualificazioni agli Europei, il nazionale cipriota Kastanos sarà in campo venerdì contro il Kazakistan e lunedì a San Marino.
Test a Morro d’Oro. Giovedì, alle 19,30, il Pescara disputerà un’amichevole a Morro d’Oro contro la compagine locale che milita in Promozione. I biglietti si potranno acquistare al prezzo di 5 euro direttamente allo stadio a partire dalle 18,30. (g.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.