LA SQUADRA HA I MEZZI PER SEGUIRE IL BOEMO?

9 Ottobre 2017

Brutto Pescara. Immaturo e svogliato. Incapace di interpretare le ambizioni di una piazza che vorrebbe spazzare via il ricordo di una retrocessione traumatica con un campionato di vertice. Incapace...

Brutto Pescara. Immaturo e svogliato. Incapace di interpretare le ambizioni di una piazza che vorrebbe spazzare via il ricordo di una retrocessione traumatica con un campionato di vertice. Incapace anche di giocare il calcio offensivo che è il marchio di fabbrica del suo allenatore. Sì, perché questo Pescara è un compromesso tra quello che vorrebbe Zdenek Zeman e quelle che sono le caratteristiche dei giocatori. E ieri ha dato la sensazione di non essersi svegliato in tempo per giocare l’anticipo delle 12,30. Dormiva in campo. E, soprattutto, ha regalato i due gol con cui il Cittadella ha espugnato l’Adriatico-Cornacchia con merito. Molle e svogliato il Pescara, altro che sbarazzino, aggressivo e votato al pressing come vorrebbe il boemo. La qualità sembra esserci, la mentalità no. Men che meno la voglia di applicare il 4-3-3 votato all’attacco che Zeman reclamava alla vigilia. Tanto per essere franchi: la squadra non ha dato la sensazione di seguire il tecnico. Di non avere i mezzi atletici e tecnici per sviluppare un calcio pieno di bollicine. Non è tanto la sconfitta a preoccupare, ma la prestazione. Vedere una serie B senza padroni con una classifica corta - come non accadeva da oltre dieci anni - e il Pescara in ritardo è un pugno nello stomaco per la tifoseria che a fine gara ha fischiato i biancazzurri, oltre ad insultare il presidente Sebastiani. Non ci siamo proprio. Al di là della distanza che resta tra il pubblico della curva e la dirigenza, c’è una squadra che è ancora in cerca della propria identità. E Zeman deve trovarla in fretta. Deve fare delle scelte ben precise, individuare gente motivata e in grado di interpretare il suo calcio in attesa che qualche giocatore che in estate è stato in predicato di essere ceduto ritrovi le giuste motivazioni. Non c’è più tempo da perdere in questo campionato che, di giornata in giornata, conferma di essere quantomai livellato.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA