LA SQUADRA È FRAGILE SERVONO RINFORZI
di ROCCO COLETTI La beffa dopo il danno. All’ora di pranzo il Pescara si scioglie come neve al sole nella gara più importante della stagione. Qualche ora dopo Gianluca Lapadula, l’attaccante che ha...
di ROCCO COLETTI
La beffa dopo il danno. All’ora di pranzo il Pescara si scioglie come neve al sole nella gara più importante della stagione. Qualche ora dopo Gianluca Lapadula, l’attaccante che ha trascinato i biancazzurri in serie A segnando 30 gol, si sblocca e firma la prima rete con la maglia del Milan. Indirettamente, anche ieri ha fatto un favore al Pescara, affossando il Palermo. Ma il rammarico del popolo biancazzurro è quello di vedere una squadra non all’altezza della situazione. È lampante. Ma era chiaro sin dalla scorsa estate quando la critica reclamava rinforzi di spessore (un difensore e un centravanti) e la società e il tecnico rassicuravano che il Pescara era competitivo così come era stato costruito. Una tesi smentita dal campo, visto che in 12 gare non è riuscito a vincerne una. I nodi vengono al pettine all’ora di pranzo quando il popolo biancazzurro accorre allo stadio in massa – 13mila tra paganti e abbonati – e non trova la squadra nella domenica che doveva essere del rilancio e che invece si è trasformata in una Caporetto.
I biancazzurri impotenti davanti ai propri limiti: svuotati mentalmente, a terra sul piano atletico. Per otto-undicesimi era la formazione della serie B, ma questa è la serie A, un altro pianeta sul quale il Pescara è sbarcato senza le armi per combattere la guerra che si chiama salvezza. C’è bisogno di rinforzi, a gennaio servono investimenti per conservare un patrimonio costruito con pazienza e abilità, da parte di tutti. Situazione compromessa, ma non del tutto. C’è la sosta, l’occasione per rimettere in piedi un Pescara a terra.
Però, occorre guardare oltre, ovvero pensare ai rinforzi di gennaio per evitare che questa stagione si riveli anche peggiore dell’ultima (2012-2013) disputata in serie A. L’entusiasmo del popolo biancazzurro è un patrimonio che merita rispetto. Bisogna correre ai ripari e correggere gli errori commessi in estate. Infine, una constatazione: troppi, decisamente troppi gli infortuni di natura muscolare. Qualcosa non va (anche) nella preparazione atletica.
@roccocoletti1
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