La staffetta azzurra della Sabbatini è quarta

11 Dicembre 2023

PESCARA. Questa volta Gaia Sabbatini rimane ai piedi del podio. Agli Europei di cross, svoltisi ieri a Bruxelles, la staffetta italiana mista 4x1500 campione d’Europa in carica, deve accontentarsi...

PESCARA. Questa volta Gaia Sabbatini rimane ai piedi del podio. Agli Europei di cross, svoltisi ieri a Bruxelles, la staffetta italiana mista 4x1500 campione d’Europa in carica, deve accontentarsi del quarto posto. Il titolo è stato vinto dalla Francia davanti, nell’ordine, a Olanda e Gran Bretagna. La teramana delle Fiamme Azzurre, cresciuta nell’Atletica Gran Sasso, è schierata in prima frazione a differenza dell’edizione 2022 di Torino, dove era in ultima e nella quale il regolamento fissava la sequenza uomo-donna in modo che fosse uguale per tutti. In seconda frazione c’è Mohad Abdikadar, in terza Marta Zenoni, in quarta Pietro Arese. Una scelta tattica, quella del responsabile mezzofondo Federico Leporati, diversa da quella di otto delle dodici squadre in gara, ma la medesima della Francia. L’Olanda, invece, mette le due donne in mezzo, per chiudere con un uomo, mentre la Gran Bretagna, terza, chiude la gara con una donna, Khahisa Mhlanga. È stata rimontata e superata solo negli ultimi 100 metri dal francese Alexis Miellet e dall’olandese Bram Anderiessen, ma non da Pietro Arese, che parte troppo distanziato per riuscire a strappare la terza posizione. Le condizioni ambientali sono difficili. Al freddo si aggiunge un terreno fangoso, a tratti collinare, che mette in crisi anche l’equilibrio degli atleti, soprattutto nelle curve strette. Al pronti via, la Sabbatini fa quel che può per non prendere troppo distacco dagli atleti uomini. Ci riesce meglio la collega francese, che cambia prima di lei. Nelle frazioni di mezzo, corse da Abdikadar e Marta Zenoni, l’Italia recupera posizioni, ma non quelle utili per il podio. Nella quarta frazione si assiste alla strenua difesa del vantaggio del primo posto da parte dell’atleta inglese, inseguita dal duo maschile composto dal francese e dall’olandese, che la superano di slancio nel finale. Arese accorcia il distacco dalla staffetta inglese, ma senza poterla mai insidiare. Delusa dall'esito della gara, Gaia Sabbatini: «Tanto dispiacere per non essere riusciti a difendere il titolo. Nessun rimpianto perché ho dato il massimo in un percorso durissimo. Tanta rabbia per motivi che potete immaginare, guardando la gara».
Roberto Ragonese
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