LA SVOLTA TURCA»PER CINQUE MILIONI A STAGIONE

È rimasto per otto giorni iscritto alla lista dell’ufficio collocamento del calcio mondiale. Già, perché da lunedì Cesare Prandelli sarà il nuovo allenatore del Galatasaray. Lo ha annunciato con una...
È rimasto per otto giorni iscritto alla lista dell’ufficio collocamento del calcio mondiale. Già, perché da lunedì Cesare Prandelli sarà il nuovo allenatore del Galatasaray. Lo ha annunciato con una sequenza di tweet Unal Aysal, il presidente del club di Istanbul.
«Da lunedì inizia l’era Prandelli – ha detto il numero uno della società turca – l’ex ct azzurro riunisce tutte le caratteristiche che vogliamo per il nostro allenatore. Siamo convinti di poter raggiungere grandi risultati con lui».
Sono numerosi i motivi che hanno spinto i tecnico di Orzinuovi ad accasarsi a Istanbul C’è innanzitutto la voglia di rimettersi immediatamente in pista, di metabolizzare sul campo il fallimento del “progetto Italia”, ovvero di quel programma di rifondazione del calcio italiano di cui Prandelli voleva rendersi paladino e che lo aveva portato prima della spedizione in Brasile a rinnovare il contratto con la Figc nonostante le offerte milionarie che gli erano giunte dal Tottenham.
Da buon generale da libri di storia Prandelli ha messo la propria firma anche in calce alla “Waterloo brasiliana”, rassegnando le dimissioni al fischio finale della sconfitta con l’Uruguay. Però ha pensato da subito a un’occasione di immediato riscatto, perché allenare è il suo mestiere, meglio ancora in un club dove viene servito il pane quotidiano dell’allenamento, dove si può respirare ogni giorno il profumo dell’erba e toccare con mano le scosse elettriche dello spogliatoio. Le squadre italiane e le più importanti formazioni europee hanno già definito la guida tecnica e quindi Prandelli ha optato per la pista turca.
Certo, il Galatasaray non è il Real Madrid ma resta comunque un club di prestigio che ha eliminato la Juve nella scorsa edizione della Champions League e che parteciperà alla prossima essendo arrivato secondo in campionato alle spalle degli storici rivali del Fenerbahce. Una società ambiziosa che punta a riappropriarsi della leadership nazionale e a raggiungere almeno i quarti nella prossima Champions. Il campionato turco non è esattamente la Liga ma a Istanbul Prandelli troverà giocatori di prima fascia come l’ex interista Sneijder, l’ex viola e juventino Felipe Melo e anche quel Muslera che lo ha sbattuto fuori dal Mondiale brasiliano.
Non va poi trascurato l’aspetto economico: in Nazionale aveva sottoscritto un contratto di 1,7 milioni netti mentre il Galatasaray gli ha assicurato un biennale da cinque milioni netti a stagione. Uno stipendio da “top-mister” che colloca l’allenatore bresciano tra i dieci tecnici più pagati al mondo. Sicuramente un buon motivo per salire su un palcoscenico che non è quello della Scala ma nemmeno di un teatro di avanspettacolo.
Prandelli va ad occupare la panchina che è stata di Roberto Mancini, uno dei principali indiziati per l’incarico di nuovo ct azzurro. Un ideale passaggio di consegne che solo un mese fa sembrava inimmaginabile. E invece Mancini potrebbe prendere casa a Firenze mentre Cesare Prandelli abiterà in una magnifica villa con vista sul Bosforo. Già, perché pare che Novella Benini, la ex First Lady del calcio italiano, donna di nobili tradizioni e di passioni classiche, sia attratta dal fascino orientale dell’antica Costantinopoli e avrebbe già messo gli occhi su una bella casa padronale della capitale ottomana.
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