La Teate non si ferma più: ora è seconda

A Fabriano arriva il sesto successo consecutivo con Gialloreto nei panni del micidiale ex di turno
FABRIANO. Sesto successo consecutivo. L’Europa Ovini Chieti non si ferma più e passa anche sul parquet di Fabriano contro una delle migliori formazioni del raggruppamento raggiungendo così il secondo posto in classifica. Davvero una grande prestazione, quella della squadra di coach Piero Coen, ancora un finale col brivido dopo aver dilapidato un confortante vantaggio nelle battute conclusive.
Si comincia con gli applausi del pubblico di casa per Fabrizio Gialloreto, lo scorso anno protagonista a Fabriano, ed è proprio il capitano teatino ad iniziare alla grande con due triple. In quintetto Migliori, sia pure non al meglio della condizione, i marchigiani provano ad allungare ma la Teate non demorde e replica colpo su colpo fino al suono della prima sirena (16-13). Seconda frazione costellata da errori su entrambi i fronti, al di là dell’intensità difensiva messa sul parquet, ma Chieti esagera, sbagliando due conclusioni da sotto canestro, ed è costretta a rincorrere dopo aver raggiunto anche il primo vantaggio (21-22). Non si vede del buon basket, Migliori è tornato in panchina, Gueye non entra in partita e, sul versante opposto, Bryan è comunque ben contenuto. Così, a spezzare gli equilibri, dopo un paio di sprazzi da parte di Meluzzi, ci pensa Gatti con una bomba da metà campo che manda le squadre all’intervallo lungo con la formazione di casa avanti (33-28) sia nel punteggio, sia per quanto riguarda la convinzione nei propri mezzi, comunque sicuramente di spessore.
Copione diverso al ritorno sul parquet con Gialloreto che indossa i panni del micidiale ex di turno (8/10 da tre e 31 di valutazione) e con la Teate pronta a sfoderare una difesa a zona che mette in grande difficoltà (23 palle perse) i padroni di casa. Chieti allunga perentoriamente e ora la gara si fa davvero appassionante. Il via all’ultima frazione con i biancorossi in vantaggio (45-50) ma pronti a spingere ancora fino ad avere ben 11 lunghezze di vantaggio da amministrare a sei minuti dal termine. Bisogna però fare i conti con uno strepitoso Dri che trascina letteralmente i suoi, con l’aiuto del pubblico del PalaGuerrieri, in una veemente rimonta (60-61). È ancora finale punto a punto. Bryan sbaglia tanto dalla lunetta, Gialloreto e Migliori invece no. Un missile da Meluzzi, un sussulto dal giovane Bordi, non va l’ultimo tentativo di Paparella e c’è solo spazio per la festa della panchina biancorossa e degli oltre cento sostenitori teatini al seguito di una squadra che continua a crescere proiettandosi verso un interessante finale di stagione. (r.g.)
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