La Vastese ancora a picco Oggi summit con Amelia

Il Campobasso espugna l’Aragona, grazie a Bontà, giocando in dieci per un’ora In giornata incontro tra dirigenti e tecnico che potrebbe sfociare in un divorzio
VASTO. Una considerazione prima di ogni cosa: per provare a fare gol bisogna tirare in porta. Solo cosi si può pensare di vincere una partita. Tutto questo la Vastese ieri non lo ha mai fatto, pur giocando in superiorità numerica per circa un’ora e, di conseguenza, ha perso una partita che la penalizza non poco in classifica. Dell’impotenza dei biancorossi ha approfittato il Campobasso, bravo e fortunato a passare in vantaggio dopo i soli 19’ di gioco grazie ad una prodezza di Bontà (ex Notaresco). Un gol che, di fatto, ha spaccato la partita, indirizzandola dalla parte dei molisani terzi in classifica a meno 9 dalla vetta. Per la Vastese la botta è forte, è inutile nasconderlo. La sconfitta di ieri ridimensiona le ambizioni. E potrebbe avere sviluppi clamorosi in giornata quando la dirigenza e il tecnico Marco Amelia si incontreranno per decidere cosa fare per uscire dal tunnel della crisi. Una settimana fa sembrava imminente il divorzio (erano stati fatti i nomi di Iervese e Silva), poi il caso è rientrato con l’ennesimo atto di fiducia reciproco. Questa volta il problema si ripropone e l’esito potrebbe anche essere la separazione tra le parti. La squadra di Amelia ha giocato bene solo nel primo tempo, pur non creando occasioni nell’area di rigore ospite. Nel secondo, invece, si è persa, rischiando anche di capitolare per la seconda volta in almeno due circostanze. I biancorossi recriminano per un gol annullato a Giorgi nel corso della prima frazione di gioco e per un fallo laterale invertito, dal quale è partita l’azione del gol che ha permesso alla squadra di Mirco Cudini di espugnare l’Aragona. Troppo poco per evitare una sconfitta che abbassa il morale di tutto l’ambiente, oltre ad allontanare il sogno di un piazzamento nei play off. Alla fine la vittoria del Campobasso ci sta: squadra compatta in ogni reparto e con delle individualità di tutto rispetto quella molisana, ieri al 13° risultato utile consecutivo. Dopo essere passato in vantaggio il Campobasso si è difeso con ordine, con due linee da quattro, senza mai andare in sofferenza. Nella ripresa, poi, in un paio di circostanze ha sfiorato anche il raddoppio: nella prima, al 15’ st, c’è voluto un grande Di Rienzo (in campo al posto dell’acciaccato Lorenzo Bardini) ad opporsi ad una conclusione ravvicinata di Candellori. Al 40’, invece, è stata la traversa a negare la gioia del gol ad Alessandro. Due occasioni che, in aggiunta al gol realizzato da Bontà nel primo tempo, hanno legittimato la vittoria. La crisi della Vastese, invece, sembra non conoscere fine. Dopo l’affermazione ottenuta nel derby contro il Chieti la squadra di Amelia si è persa, ottenendo un solo punto nelle ultime tre giornate di campionato. Un ruolino di marcia che non soddisfa nessuno, a cominciare dalla società, convinta come non mai, dopo il mercato di gennaio, di avere rinforzato l’organico sia in termini di qualità che di esperienza.
Di conseguenza la delusione è tanta e non risparmia nessuno. La speranza è che la squadra riesca a rialzarsi, fin da domenica sul campo della Sangiustese. Anche se non sarà facile.
Gaetano Quagliarella
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