La Vastese ancora a porte chiuse

Il presidente Bolami: valutiamo la possibilità di giocare fuori città
VASTO. Lo stadio Aragona non riapre al pubblico. Anche domenica la Vastese dovrà giocare a porte chiuse la partita con il Matese. La società aveva chiesto al Comune la possibilità di riaprire almeno un settore dello stadio, ma non è stato possibile farlo. L’Aragona è stato chiuso al pubblico l’8 novembre scorso per l’adeguamento alle norme di sicurezza. Le criticità erano state rilevate dal commissariato di Vasto e inoltrate al Comune dalla questura di Chieti. Da quasi tre mesi sono in corso i lavori, indicati dalla competente commissione di vigilanza, ma slitta il via libera per la riapertura. Una situazione che sta infastidendo parecchio la società biancorossa. «Stiamo valutando la possibilità di portare la Vastese a giocare fuori città», dice il presidente Franco Bolami che ha convocato per domani mattina una conferenza stampa insieme al resto della dirigenza «per fare chiarezza e dire tutta la verità sulla questione stadio che sta penalizzando la società e tutti quelli che hanno a cuore la Vastese». I tifosi hanno annunciato che domenica si riuniranno fuori dall’Aragona per sostenere la squadra e ricordare Piero Americo, il magazziniere della Vastese morto qualche giorno fa.

