La Vastese con un pari si prende la vetta

14 Novembre 2016

Partenza-choc: Jesina avanti con Cardinali. Prisco-gol firma l’1-1

VASTO. Trova la vetta dopo un pareggio in casa. E ora andrà da capolista a far visita alla Sammaurese. È chiaro che con i pareggi non si va troppo lontano. Come è altrettanto chiaro che una partita come quella di ieri bisognava vincerla, senza se e senza ma. La Vastese non c’è riuscita perché ha giocato da Vastese solo nella prima mezz’ora. Poi, poco o nulla e, di conseguenza, è stata costretta a masticare amaro anche nella domenica in cui ha raggiunto l’Agnonese in testa alla classifica (il Matelica deve recuperare due gare). La Jesina non ha rubato nulla, si è difesa bene e, per alcuni minuti, ha anche cullato il sogno di fare il colpaccio dopo essere passata in vantaggio nel corso della seconda frazione di gioco. In ogni caso, al di là di quello che è stato il risultato, in un campionato che sembra non avere padroni la Vastese ha ancora tutte le carte in regola per dire la sua ai fini della vittoria finale. Se poi la squadra di Colavitto riuscirà a centrare o meno l’impresa, almeno in questa fase della stagione, è difficile prevederlo. Dipenderà da tanti fattori, non ultimo quello legato alle decisioni che andrà a prendere le società in sede di mercato invernale perché questa squadra, con un paio di ritocchi, può cambiare marcia. Cosa di non poco conto, in un girone che non sembra avere padroni.

Quello di ieri era un esame importante. La Vastese lo ha bucato e si è dovuta accontentare del pareggio. Non è stata una gara facile contro una Jesina schierata in campo con abbottonatissimo 4-4-2, pronto a trasformarsi in un 5-4-1 in fase di non possesso, con il solo fortissimo Trudo in prima linea. La partita è stata a senso unico dall’inizio alla fine. Anche se la Vastese il meglio lo ha fatto vedere nella prima mezz’ora, nel corso della quale ha messo sotto pressione l’undici marchigiano, sfiorando il gol in tre circostanze: al 4’ con Cosenza e al 22’ e al 24’ con Prisco. Tutte e tre le volte l’estremo difensore ospite è stato bravo a opporsi e a salvare la porta. Poi, con il trascorrere dei minuti, la pressione dei biancorossi è andata piano piano scemando, favorendo la gara difensiva degli ospiti, insuperabili sulle palle aeree e attenti su ogni palla vagante.

Nella ripresa la Vastese ha ripreso a spingere con intensità, ma a tanta buona volontà non ha abbinato quella necessaria lucidità per essere letale negli ultimi sedici metri. Fiore ha fatto fatica a trovare lo spunto risolutivo al pari di Felici, apparso stanco e poco brillante. A differenza di Tafani, che dalla parte opposta, su azione di calcio d’angolo, al 13’ della ripresa, con un preciso colpo di testa, ha gelato l’Aragona portando in vantaggio i suoi. Un gol che ha scosso la Vastese, capace di raggiungere il pari 6’ più tardi grazie a un colpo di testa di Prisco. L’attaccante è stato bravo ad approfittare di un errore colossale dell’estremo difensore ospite, che con la sua “papera” ha rovinato quanto di buono era stato capace di fare nel corso della prima frazione di gioco.

Gaetano Quagliarella

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