La Vastese frena, ma resta a +7

14 Marzo 2016

I biancorossi vanno sotto col Miglianico, Faccini pareggia i conti. Il Paterno non ne approfitta

VASTO. Un altro passo avanti verso quella serie D che è ormai dietro l'angolo.

Nonostante il pari con il Miglianico, a sole cinque giornate dalla fine, la Vastese conserva sette punti di vantaggio sul Paterno (che non ha approfittato della frenata della capolista pareggiando a sua volta), una vera e propria enormità.

Colavitto continua a fare gli scongiuri ed avrà anche le sue ragioni, ma con tutto il rispetto che nutriamo per il tecnico della Vastese, sembra impensabile che la sua squadra possa dilapidare un vantaggio così importante in sole cinque giornate.

Soprattutto se non si è vista rosicchiare punti preziosi anche in una domenica storta come quella di ieri.

Sì, proprio così, perché ieri la capolista si è complicata la vita. È bastata una punizione dal limite di De Leonardis, ad una manciata di secondi dal riposo, per far andare in ansia i biancorossi.

Certo è che la capolista quest'anno all'Aragona ha perso tanti punti. Meno male che ha fatto benissimo in campo esterno.

Contro il Miglianico ha cercato di fare la partita, ha attaccato per quasi tutti i 90' di gioco ma non è mai stata efficace e lucida negli ultimi metri.

Complice anche un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, al Miglianico è stata sufficiente una gara attenta e senza fronzoli per uscire imbattuto. La formazione ospite si è difesa con ordine, ha cercato di contrastare soprattutto a centrocampo il gioco della capolista e, eccezion fatta per qualche circostanza, non è mai andata in sofferenza.

La Vastese è stata realmente pericolosa solo nel corso del primo quarto d'ora quando con Tarquini ha impegnato in due circostanze il portiere ospite. Poi, poco o nulla.

Tanto possesso palla frustrante nel corso di una gara che non ha riservato grandissime emozioni. Il Miglianico, in serie positiva da cinque domeniche, ha avuto un grande pregio: quello di aver capitalizzato al meglio la punizione di De Leonardis prima del riposo.

Una punizione rasoterra che ha prima trafitto la corposa barriera biancorossa e poi beffato Cattafesta, apparso nella circostanza in grande ritardo.

Nella ripresa la Vastese ha provato a recuperare. Ha avanzato ulteriormente il baricentro del proprio gioco, ma ha ugualmente fatto una fatica tremenda per rendersi pericolosa.

La difesa attenta ed ordinata del Miglianico e, lo ripetiamo, un terreno di gioco che non fa onore alla storia del vecchio Aragona, hanno fatto il resto.

Poi l'episodio che ha raddrizzato il risultato: Giuliano viene atterrato in area, l'arbitro concede il rigore. Dagli undici metri Faccini calcia centralmente, Pompei respinge sui piedi prima di Balzano e poi dello stesso Faccini, che la mette dentro. Finisce uno a uno. Insomma, anche un rigore trasformato con grande difficiltà, a testimonianza di una giornata storta da parte dei biancorossi. Alla fine, però, il pari è il risultato più giusto, anche se il Miglianico ha sfiorato l'impresa.

Gaetano Quagliarella

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