La Vastese getta via due punti

29 Febbraio 2016

Tutto nel primo tempo: la capolista in doppio vantaggio si fa raggiungere dall’Alba Adriatica

VASTO. La notizia del giorno è che la Vastese non ha ancora messo in cassaforte il campionato. Cosa che, invece, sette giorni fa sembrava fatta.

Per mettere al sicuro la promozione in serie D, dovrà faticare ancora, su ogni campo e contro ogni avversario, da qui alla fine della stagione.

L’aspettano sette giornate di passione, a cominciare da domenica prossima, in quel di Morro d’oro, dove dovrà giocare senza gli squalificati Natalini e D’Alessandro.

La seconda notizia, conseguente alla prima, è che ieri la squadra di Colavitto ha praticamente regalato il pari all’Alba Adriatica.

Nessuno, infatti, dopo la prima mezzora (2 a 0 grazie alle reti di Natalini e Tarquini) poteva mai immaginare che la squadra biancorossa non riuscisse a portare a casa il risultato. Anche perché, prima della mezzora, la capolista aveva sfiorato anche il terzo gol in un altro paio di circostanze.

Negli ultimi quindici minuti del primo tempo i due episodi che hanno cambiato la partita: il primo in occasione del gol di Antonacci, bravo a sfruttare una autentica dormita della difesa biancorossa.

Il secondo qualche attimo prima del riposo: Natalini si fa espellere per una gomitata ai danni di Capocasa.

L’arbitro non vede, le immagini non chiariscono, ma è il guardialinee a decidere sia per l’espulsione che per il calcio di rigore.

Dagli undici metri Clementoni fulmina Cattafesta.

Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, la Vastese ha continuato a fare la partita, ha cercato il gol della vittoria con tutte le proprie forze, ma nonostante tanta buona volontà, non si è mai resa pericolosa.

Anzi, nel finale ha anche rischiato di subire il terzo gol: buon per lei se Spinozzi, da buona posizione, in azione di contropiede, ha scaraventato il pallone di poco a lato. Ma forse sarebbe stato troppo.

Alla fine finisce due a due. Un risultato clamoroso, inaspettato.

Un risultato per certi aspetti anche bugiardo, anche se la capolista non può prendersela con nessuno se non con se stessa.

Del resto quest’anno non è la prima volta che termina le partite in inferiorità numerica.

Il Paterno, battendo il Morro d’Oro, è ora a soli quattro punti.

La Vastese, pur non drammatizzando più di tanto (un passo falso ci può stare, in una stagione straordinaria come quella che sta vivendo la squadra del presidente Franco Bolami), farebbe bene a non cullarsi sugli allori, perché il campionato è ancora aperto.

L’Alba Adriatica ha fatto la sua onesta partita. Ha sofferto le pene dell’inferno nella prima mezzora. Poi ha approfittato di alcune circostanze, prima fra tutte la superiorità numerica per tutto il secondo tempo, che le hanno consentito di uscire imbattuta dall’Aragona. Un risultato che mette la formazione di Di Serafino in una zona ancora più tranquilla, al riparo da qualsiasi sorpresa e, anzi, con un pensierino anche a qualcosa di importante (play off?).

Gaetano Quagliarella

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