La Vastese sciupa e la Sangiustese centra il colpaccio

17 Gennaio 2019

Decisivo l’errore dal dischetto del capitano Fiore Il tecnico Montani: «Peccato, la nostra gara migliore»

VASTO. Che fosse una partita complicata lo sapevamo tutti. Lo è diventata complicatissima anche per colpa delle assenze di Giampaolo e Palestini, il primo infortunato, il secondo squalificato e di Leonetti, solo in panchina a causa di un ginocchio in disordine. Senza dimenticare la forza della Sangiustese, squadra che gioca a memoria e che si è presentata all’Aragona forte di una classifica invidiabile e un quarto posto da difendere. I 90' di ieri pomeriggio hanno detto sostanzialmente tre cose: la prima è che un pari sarebbe stato più equo. La seconda è che la Vastese, nonostante la cura Montani e un mercato di riparazione massiccio, a livello di risultati soffre ancora di alti e bassi. La terza, infine, è che la Sangiustese ha confermato anche all’Aragona di rappresentare tutto il suo valore. Detto ciò il risultato finale premia oltremisura gli ospiti i quali, al di là di un ottimo primo tempo, impreziosito dal gol di Cheddira, hanno sofferto tantissimo. Soprattutto nella seconda frazione di gioco nel corso della quale la Vastese, oltre a fallire un calcio di rigore con Fiore, avrebbe meritato per lo meno di raggiungere il pari. Clamorose, nel finale, le due occasioni di Cicerello e Stivaletta, sventate dall'ottimo estremo difensore ospite. La partita è stata equilibrata, a tratti anche piacevole perché entrambe le squadre l’hanno provata a vincere, con il possesso palla e con il gioco, dall’inizio alla fine, senza noiosi tatticismi.
L’equilibrio ha prevalso e, soprattutto nella prima frazione di gioco, al di là di qualche azione isolata, non si sono registrate grandi emozioni se non quella legata al vantaggio della Sangiustese, al 45’, grazie ad un guizzo di Cheddira bravo a deviare in rete un traversone di Scognamiglio.
Dei primi 45’ di gioco, poi, si ricorda una conclusione alta dell’attaccante biancorosso Shiba ed un tiro ravvicinato di Stivaletta neutralizzato dall’estremo difensore ospite. Ad inizio ripresa, dopo soli 2’, la squadra di Montani ha la possibilità di agguantare il pari su un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per un fallo in area di Santagata su Stivaletta. Dagli undici metri ci prova Nicola Fiore.
La sua conclusione è debole, Chiodini riesce a pararla. L’errore dal dischetto del capitano rende ancora più complicato il pomeriggio della Vastese, all’attacco per tutto il secondo tempo.
Nel finale i biancorossi avrebbero meritato di raggiungere il pari, ma l’esperto estremo difensore ospite si è superato. In sala stampa Fabio Montani Mastica amaro e non accetta il verdetto del campo. «Questo è il calcio, la Sangiustese ha conquistato i tre punti con un solo tiro in porta. Sono molto dispiaciuto, secondo me è stata la migliore prestazione della stagione. Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Il calcio di rigore sbagliato? Ci può stare. Peccato perchè perdere così fa male».
Dalla parte opposta Stefano Senigagliesi si tiene stretti i tre punti. «Vittoria tanto difficile quanto importante su un campo dove saranno poche le squadre a fare bottino pieno. Nel primo tempo abbiamo giocato meglio, sfruttando al massimo la palla gol avuta a disposizione. Nel secondo abbiamo subìto il ritorno della Vastese che nel finale ci ha fatto soffrire».
Per la squadra biancorossa una sconfitta che brucia e che frena la risalita in classifica. Adesso si tratta di rialzarsi subito. A cominciare da domenica nel derby di Francavilla.
Saranno altri novanta minuti complicati. E da non sbagliare.
Gaetano Quagliarella
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