La Vinci a Lanciano, vacanze e selfie

L’ex tennista tarantina in città ospite del tecnico frentano Di Giovanni
LANCIANO. Vacanze frentane e mattinata di allenamento al Circolo Tennis di Lanciano per la campionessa Roberta Vinci.
In questi giorni la Vinci, numero uno del ranking mondiale di doppio nel 2012, è stata ospite di Lorenzo Di Giovanni, l’allenatore lancianese che l’ha seguita negli ultimi mesi di carriera, fino al ritiro dell’attività agonistica nel maggio scorso. «Sono venuta qui a trovare Lorenzo e la sua fidanzata: non ero mai stata a Lanciano e devo dire che mi ha fatto un’ottima impressione», ha detto la Vinci ieri a bordo campo, tra un autografo e un selfie con i tifosi entusiasti che hanno seguito il suo allenamento con Di Giovanni, che definisce «una persona splendida e bravissimo per quanto riguarda l’aspetto lavorativo: preparato e appassionato, che ne sa di tennis come pochi. Qui è tutto bellissimo e mi sono trovata benissimo», aggiunge a proposito della sua vacanza abruzzese, «ripartirò da Lanciano con bei ricordi e anche qualche chilo in più, visto che ho mangiato tanto!». Fra le tappe del breve soggiorno in Frentania non è mancata infatti la cena sul trabocco, e così anche per questo ha scelto di fare un paio di visite ai campi del circolo via Santo Spirito: «Giusto per riprendere un po’ l’attività», ha spiegato, “deludendo” i fans che sperano in un suo clamoroso passo indietro sulla scelta di appendere la racchetta al chiodo. «Quella è ormai una decisione presa, ma per il futuro non ho ancora deciso niente, neanche in generale: nulla di nulla per ora». L’unico cambiamento evidente per il post carriera finora ha riguardato il look, e in particolare i capelli: «Sì, è vero, li avevo sempre portati lunghi e li legavo durante le gara: quest’estate invece ho deciso di tagliarli corti». Nata a Taranto nel 1983 e professionista dal 1999, nella sua carriera Roberta Vinci ha raccolto una lunga serie di successi e di primati: ad esempio è l’unica tennista italiana ad aver vinto almeno un torneo su tutte le superfici (cemento, erba, sintetico e terra); ha in bacheca 25 titoli della Women’s Tennis Association in coppia, 22 dei quali con Sara Errani; appena due anni fa era arrivata al settimo posto nella classifica mondiale di singolare.
Il suo nome di primo acchito evoca però il successo nella semifinale dell’Us Open su Serena Williams, allora numero uno al mondo in corsa per il grande slam: «È vero, è stata la vittoria rimasta più di ogni altra nella mente delle persone. È giusto che sia così perché è stata una delle più belle e impegnative».
Andrea Rapino
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