La Virtus apre bene il 2016 Promossi Vitale e Salviato
Il laterale ex Bari non giocava da sei mesi: «Ringrazio D’Aversa per la fiducia La salvezza è ancora un’impresa difficile, ma tutt’altro che impossibile»
LANCIANO. Comincia nel migliore dei modi il 2016 della Virtus Lanciano: non solo per i tre punti conquistati nel delicato scontro diretto con la Pro Vercelli, ma soprattutto perché i primi stravolgimenti del calciomercato hanno portato in casa rossonera giocatori pronti alla causa.
In attesa di vedere all’opera anche il centravanti King, l’appuntamento di sabato scorso ha promosso Mattia Vitale e Simone Salviato. Il giovane juventino, classe 1997, ha confermato il bene che si diceva di lui, mentre l’esterno destro arrivato dal Bari si è levato sul campo qualche sassolino dalla scarpa: «Ero felice come un bambino per il fatto di rientrare dopo sei mesi di sofferenza», commenta Salviato, «a Bari sono stato trattato un po’ così… sono rimasto fuori dalla lista all’ultimo momento, ma nonostante questo mi sono allenato tutti i giorni, a volte anche da solo».
L’ultima presenza in B dell’esterno destro risaliva al 2 maggio: uno scampolo di gara in Bari-Cittadella 1-0 della quart’ultima giornata. A caldeggiare il suo ritorno in Abruzzo, dove aveva giocato a Pescara, è stato l’allenatore Roberto D’Aversa, che lo ha avuto come compagno di squadra a Mantova, nel girone di ritorno del 2008-2009, quando i lombardi conquistarono una salvezza abbastanza tranquilla. «Ringrazio mister D’Aversa per avermi dato questa opportunità», sottolinea Salviato, «appena ho visto che c’era questa possibilità non ho esitato un attimo a venire. Sono arrivato da due giorni, ma fin dal primo momento mi è sembrato di stare qui da mesi», continua l’esterno destro, «sono stato accolto alla grande non solo da chi già conoscevo ma anche dagli altri che mi hanno fatto sentire da subito parte di questo gruppo».
Salviato è venuto a Lanciano nonostante l’immagine della società, in questo periodo, non sia certo quella di un club modello: «Non ho creduto alle voci di una squadra allo sbando, altrimenti non sarei qui», spiega il giocatore, «e neanche quando ho visto la Virtus a Bari mi è sembrata una formazione in crisi: credo anzi che nel girone di andata abbia raccolta meno di quello che poteva, e in diverse occasioni ha perso senza meritare la sconfitta». Buona la prima per Salviato, anche se lui stesso ammette che c’è ancora qualcosa da limare dal punto di vista fisico: «Con la condizione atletica forse non sono al massimo, perché non ho ancora i 90 minuti nelle gambe, benché abbia sempre lavorato, però questi 60’ in campo sono un buon punto di partenza: sfrutterò anche i giorni liberi per allenarmi».
Al debutto è stato l’esterno nel centrocampo a cinque che la Virtus ha adottato per la seconda volta, ed è questo il posto sul terreno di gioco che piace di più all’ex Bari: «Ho fatto anche il centrale a tre in caso di necessità, ma il ruolo in cui mi trovo di più a mio agio è il quinto di destra: preferisco avere compiti offensivi e correre per mettere la palla al centro».
Quello che ha fatto nella positiva gara d’esordio, insomma, bagnata da tre punti preziosissimi: «Abbiamo conquistato una vittoria meritata, perché a parte il fatto che la Pro Vercelli è rimasta in 10 nel secondo tempo, fin dai primi minuti siamo stati propositivi», afferma Salviato, «la prossima partita è fondamentale come tutte le altre: dobbiamo andare ad Ascoli a giocare come con la Pro Vercelli e andarci a prendere qualcosina anche lì. La salvezza? Siamo ambiziosi e io per primo», aggiunge, «è un’impresa difficile ma tutt’altro che impossibile».
Andrea Rapino
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