La Virtus di D’Aversa ha una marcia in più con l’effetto Biondi

Salvezza conquistata in casa, per la prima volta in B il Lanciano ha chiuso con la differenza reti in positivo
LANCIANO. Più in alto del primo anno di serie B ma non del secondo, anche se rispetto alla stagione precedente la Virtus migliora differenza reti, rendimento casalingo e numero di gol fatti, facendo tra l’altro registrare la miglior vittoria di queste tre stagioni tra i cadetti: sono alcuni dei numeri con i quali i rossoneri chiudono il terzo campionato di B. La prima cosa che salta all’occhio sono ovviamente i punti e il piazzamento in classifica: i 50 di Roberto D’Aversa sono valsi il 13° posto in condominio con il Latina; a 60 la Virtus di Marco Baroni aveva concluso decima; mentre quella di Carmine Gautieri era arrivata 18ª con 48 punti. Il passo avanti rispetto alla stagione scorsa la Virtus lo fa nella differenza reti: dopo il -10 di Gautieri (50 gol fatti e 60 subiti) e il -1 di Baroni (48 contro 49), i frentani chiudono finalmente in positivo a +1, grazie ai 49 gol infilati nella porta avversaria contro i 48 incassati. Il record di reti resta tuttavia quello dell’esordio in B, che i rossoneri non hanno raggiunto per una marcatura. Il numero di sconfitte si conferma costante: per il terzo anno consecutivo i ko sono stati 12. Pur essendo la squadra che ha pareggiato più partite, ben 20, la Virtus di D’Aversa non raggiunge il primato dei 21 pari raggranellati da Gautieri; rispetto a tre anni fa si ritrova una vittoria in più, ma con i 10 successi di quest’anno si resta lontani dai 15 di Baroni. D’Aversa ha però fatto registrare la miglior vittoria in serie B della Virtus, rappresentata dal 4-0 rifilato al Vicenza in casa, che migliora lo 0-3 con cui Baroni si era imposto a Novara; Gautieri era riuscito a vincere al massimo con due gol di scarto (3-1 alla Reggina e 2-0 al Vicenza). Viene eguagliato anche il peggior risultato: l’1-5 rimediato dal Frosinone al Biondi fa il pari con il 5-1 subito a Padova dall’undici di Baroni, mentre Gautieri aveva perso al massimo con tre gol di scarto (i due 0-3 con i quali erano passati Empoli e Bari a Lanciano). La Virtus di D’Aversa è stata quella meno da trasferta. I frentani nella stagione regolare hanno raccolto 32 punti tra le mura amiche, che equivalgono al 64% del totale; i 33 punti casalinghi conquistati da Baroni erano invece il 55%; Gautieri, che il campionato “in casa” all’inizio lo giocò per modo di dire visto che fu costretto al campo neutro per ben 5 giornate, di punti casalinghi ne aveva fatti 26, e cioè il 54%. Va sottolineato come D’Aversa abbia potuto sfruttare un numero di giocatori a disposizione decisamente inferiore a quelli dei suoi precedessori: dai 30 di Gautieri si è passati ai 29 di Baroni, per finire ai 23 di quest’anno. Da rilevare anche che è stata la stagione nella quale il mercato di riparazione ha portato meno cambiamenti: a gennaio è arrivato solo De Silvestro, peraltro impiegato pochissimo (8 presenze di cui 1 da titolare), mentre negli anni scorsi sono arrivati almeno due giocatori. D’Aversa inoltre ha migliorato il cammino in coppa Italia: per la prima volta da quando sono in B, i rossoneri hanno superato il primo turno battendo l’Alessandria, per essere poi eliminati dal Genoa. Nelle due stagioni precedenti l’avventura in Coppa si era sempre fermata alla prima partita: contro i pari categoria del Crotone quando Gautieri guidava i frentani; con il Benevento che militava in Lega Pro quando c’era Baroni. Nelle brevi esperienze nella competizione, l’anno scorso è stata tra l’altro l’unica occasione in cui la Virtus non è andata in gol.
Andrea Rapino
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