La Virtus fa i conti serve una vittoria contro l’ex Camplone
Dopo la sconfitta del Picco, i rossoneri di Maragliulo attesi dalla prova Bari: in forse Milinkovic e Zé Eduardo
LANCIANO. La sconfitta della Virtus Lanciano alla Spezia ha lasciato interdetti non tanto per il risultato, quanto per qualche passo indietro nell’atteggiamento e nel gioco dei rossoneri. La squadra è stata meno incisiva rispetto alle precedenti vittoriose partite con Vicenza e Modena, nonostante il primo tempo con i gialloblù abbia lasciato a desiderare. Sicuramente la Virtus è stata anche meno fortunata. A far sembrare il passo indietro più lungo di quanto non sia effettivamente stato, c’è anche l’euforia generata dall’unione tra cambio in panchina e risultati favorevoli: ai più sembrava insomma che la sostituzione di Roberto D’Aversa con Primo Maragliulo fosse una sorta di pietra filosofale. Il buon umore della tifoseria era inoltre lievitato con l’annuncio del rinnovato impegno della famiglia Maio alla guida del club. Lo stop di fronte all’ambizioso Spezia ci sta, ma per una serie di fattori è apparso più brusco di quanto sia stato in realtà.
Anche se i frentani sono ritornati nel perimetro della retrocessione diretta, la sconfitta all’Alberto Picco in fondo non cambia granché i piani di Maragliulo: per sperare nella salvezza bisogna sempre puntare a raggiungere tra i 48 e i 50 punti a fine campionato, e la tabella di marcia resta sempre quella che prevede 8 successi da qui al 20 maggio. Tra l’altro in Liguria, a differenza delle prime due gare con Maragliulo in panchina, la Virtus incontrava una formazione decisamente più ambiziosa, che negli ultimi tre anni ha sempre guardato senza mezzi termini ai quartieri alti. Ma per puntare a conservare la categoria non bisogna badare troppo alle ambizioni degli avversari: nelle 15 gare che verranno non più di 6 sono le squadre con obiettivi modesti da affrontare. E tra queste di certo non c’è quella che si apprestano a ricevere i rossoneri: sabato al Biondi arriva il Bari dell’ex Andrea Camplone, tecnico dei frentani nel 2006-2007 e nel 2010-2011, che torna a Lanciano ma torna soprattutto in panchina. La scorsa settimana infatti Camplone è stato costretto al ricovero in cardiologia. Nello 0-0 di venerdì al San Nicola è andato in panchina il vice Giacomo Dicara, ma in settimana Camplone è atteso in campo per gli allenamenti e, forse, per qualche innovazione tattica: a Bari si parla di un possibile passaggio dal 4-3-3, modulo preferito da Camplone, al 3-5-2 che ha applicato con profitto l’anno scorso a Perugia. I galletti tra l’altro arrivano con il dente avvelenato: sono reduci da una serie di risultati insoddisfacenti e non vincono da quattro turni.
Comunque vada, chi non sorriderà sarà il botteghino: i baresi hanno sempre affollato la curva nord del Biondi ma, dopo gli incidenti del 30 gennaio a Pescara, l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive ha sanzionato i biancorossi con lo stop per tre trasferte.
La Virtus torna ad allenarsi oggi pomeriggio. A disposizione di Maragliulo ci saranno tutti, anche se sono da valutare le condizioni di Manuel Milinkovic e Zé Eduardo, che hanno saltato la trasferta della Spezia per infortunio.
Andrea Rapino
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