La Virtus Lanciano in ansia per il ricorso

10 Maggio 2016

Oggi la Corte d’Appello Federale decide sulla eventuale riduzione della penalizzazione. La speranza è di riavere almeno un punto

LANCIANO. Oggi alle 15 palla al centro: la Virtus Lanciano torna in campo con l'obiettivo di conquistare 1 se non 2 punti. Il teatro della sfida stavolta però non è uno stadio, bensì un'aula di tribunale: quella della Corte d’Appello Federale, dove si discute il ricorso per mitigare la sanzione degli ultimi 5 punti di penalizzazione, assegnati dal Tribunale nazionale federale della Figc il 20 aprile.

A scendere nell'arena quindi non saranno i ragazzi di Primo Maragliulo, ma l'avvocato Eduardo Chiacchio e i suoi collaboratori. In palio c'è una posta altrettanto pesante, forse decisiva nella corsa alla salvezza. La Virtus di punti reali ne ha conquistati 46, che avrebbero significato 15esimo posto con 4 lunghezze sopra i play out: praticamente, a due turni dalla fine, è come stare dentro una botte di ferro. Ma bisogna purtroppo fare i conti con le irregolarità sia nei versamenti di Inps e Irpef, sia nella rinuncia a un paio di mesi di stipendio di Manuel Turchi.

Ora si spera di ammorbidire la sanzione con la restituzione di almeno 1 punto per il pasticcio provocato dalla rinuncia di Turchi, che secondo la sentenza di primo grado è stata certificata con «dichiarazioni non veridiche». In parole povere, sono state presentate carte false. Ci si augura di riavere pure un altro punto delle irregolarità, se non altri due che sarebbero un vero e proprio miracolo che spingerebbero la Virtus nel gruppone di quota 42: qui la classifica avulsa metterebbe i rossoneri davanti a Modena, Salernitana e Latina. Senza miracolo, la strada resta in salita. In ogni caso aiuterebbe molto un risultato positivo in Corte d'Appello, dopo il quale però bisogna fare bottino pieno nelle due giornate che restano, oltre a confidare nei passi falsi degli altri. Di fronte la formazione di Maragliulo avrà la Ternana salva e il Livorno probabilmente matematicamente risceso nella terza serie, dove manca dal 2002. Con due vittorie, e una bella spolverata di fortuna, si può ancora arrivare alla salvezza diretta: un'impresa che al momento appare difficile senza la clemenza della Corte d'Appello della Figc. Non è però così proibitivo l'obiettivo minimo di rimettersi alle spalle almeno una squadra delle tre a 42 punti, senza perdere d'occhio la Pro Vercelli a 43: in questo modo si andrebbe ai play out con il ritorno in trasferta. Il prossimo turno, l'ultimo con anticipi e posticipi, sarà decisivo per lo sprint della giornata conclusiva.

Sperare si può, anche se Pro Vercelli, Salernitana e Latina giocano, rispettivamente, con il Perugia senza più obiettivi, il Cagliari che può puntare al prestigio (e al premio) della prima piazza, e il Vicenza ormai al riparo da brutte sorprese. Sabato perciò la Virtus si aspetta un favore soprattutto dal Pescara, che dovrebbe sconfiggere il Modena. Raggiungere i canarini sarebbe già qualcosa, ma bisognerebbe anche limare la differenza reti: al momento gli emiliani sono a -11 e i virtussini a -13 (quanto pesano le quattro sberle del derby!). Resta in ogni caso decisivo l'ultimo turno: la Pro Vercelli ospita il Cagliari e la Salernitana il Como da tempi in Lega Pro; più motivati per fare un favore ai rossoneri potranno essere il Pescara, che riceve Latina, e il Novara che aspetta il Modena. Insomma, i tifosi frentani avranno a che fare con due giornate per cuori forti, con gli occhi sul campo e l'orecchio alla radiolina. Si comincia sabato con la Ternana, senza Bacinovic squalificato, e a rischio Aquilanti (esami oggi) e Marilungo che ieri si è allenato a parte. Dopo la squalifica rientra invece Amenta; Cragno sarà diffidato come Di Francesco e Rigione.

Andrea Rapino