La Virtus tenta l’impresa col Crotone vicino alla A

Attesi novemila spettatori: ma a Maragliulo i campi caldi non fanno paura
LANCIANO. In campo la Virtus Lanciano è chiamata ad affrontare la squadra rivelazione della Serie B, e sugli spalti dello “Scida” il pubblico che sosterrà stasera il Crotone non sarà da meno. L’allenatore rossoblù Ivan Juric alla vigilia non ha usato mezzi termini: ha parlato di una delle partite più importanti nella storia del club calabrese. I numeri parlano chiaro: se i padroni di casa vincono, a 8 giornate dalla fine del campionato avranno ancora almeno 14 punti sulla terza in classifica. In pratica, con un successo gli ionici si sentirebbero con un piede e mezzo in serie A, categoria che non hanno mai raggiunto, ed eguaglierebbero la Reggina e soprattutto il Catanzaro, la corregionale con la quale esiste la rivalità più accesa. Facile quindi immaginare che aria si respirerà stasera allo “Scida”, dove la prevendita in questi giorni è andata avanti a buon ritmo: se non si arriva al tutto esaurito poco ci manca, e quindi sulle gradinate si potranno contare circa novemila spettatori contro la media stagionale di 6.500. I “catini” finora però non hanno messo paura alla Virtus di Primo Maragliulo, che anzi in due stadi rinomatamente caldi come quelli di Vicenza e Salerno ha colto due importanti successi in trasferta.
Del resto, se il Crotone ha fame di vittoria con 14 lunghezze sulla terza, non meno affamata deve essere la Virtus che di punti di vantaggio sui play out ne ha al momento 4, che però rischiano di essere polverizzati o quasi dalle penalizzazioni attese nell’arco di qualche settimana. Per uscire indenne da Crotone e tornare a muovere la classifica, Maragliulo si affiderà quasi interamente alla stessa formazione di sabato scorso: i ritocchi dovrebbero essere al massimo un paio. Di certo in porta rientra Alessio Cragno dopo la settimana passata in giro per l’Europa con la nazionale Under 21, con la quale però non ha passato un solo minuto in campo. La formazione per affrontare l’undici di Juric sarà grossomodo la stessa sconfitta dal Perugia, come pure i dubbi: a sostituire Federico Di Francesco, ancora alle prese con noie muscolari, ci sarà Gaetano Vastola? Oppure il 4-3-2-1 diventerà un 4-3-1-2 con Guido Marilungo trequartista alle spalle di Nicola Ferrari accompagnato da Federico Bonazzoli? Anche Simone Salviato è rimasto a casa infortunato, e così hanno conquistato la prima convocazione Boris Grozdic e Daniel Di Nicola.
Più profonde le innovazioni di Juric rispetto alla partita che i suoi hanno pareggiato sabato scorso ad Avellino. In attacco il tecnico croato recupera il connazionale Ante Budimir, che al Partenio era assente per squalifica: capocannoniere dei calabresi con 13 reti, Budimir ha appena firmato un contratto fino al 2019. Insieme a lui rientra in campo anche il vicecannoniere della squadra, Federico Ricci, anch’egli in trasferta con l’Under 21 insieme a Cragno: l’esterno crotonese però ha disputato solo uno scampolo di gara nel giovedì di Pasqua in Irlanda. A centrocampo torna titolare Leonardo Capezzi, il giovane della Fiorentina a lungo inseguito dalla Virtus in estate, che dovrebbe fare coppia al centro con Aniello Salzano, avvantaggiato nel ballottaggio con Andrea Barberis. In difesa stringe i denti Claiton nonostante i fastidi al ginocchio. Per sostituire a sinistra Gian Marco Ferrari, che salta la sua prima partita a causa di una squalifica, il principale candidato è lo spagnolo Garcia Tena; dall’altro lato è atteso uno tra Michele Cremonesi e il rumeno Alexandru Balasa. In alternativa Juric potrebbe optare per una difesa a quattro, facendo scendere sulla linea dei difensori Marco Zampano che ad Avellino è partito centrocampista: una retroguardia più nutrita fin dall’inizio non sarebbe una grandissima sorpresa, visto che è uno degli aggiustamenti più frequenti di Juric a gara in corso.
Andrea Rapino
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