La Virtus verso la cessione Le offerte salgono a tre

10 Febbraio 2016

Nella trattativa tra Maio e Bisogno spunta l’imprenditore Antonio Esposito Nel 2014 a capo del Mantova, si dimise per andare al Giulianova per pochi mesi

LANCIANO. Tra Franco Maio e Stefano Bisogno spunta il terzo incomodo: un pensierino alla Virtus Lanciano ce lo fa anche Antonio Esposito, 45enne imprenditore napoletano, che negli ultimi giorni ha manifestato interesse per il club rossonero. Le parti dovrebbero incontrarsi oggi per discutere dell’offerta di Esposito, personaggio abbastanza conosciuto nel mondo del calcio: ha trascorsi da dirigente, ma soprattutto è stato accostato a una decina di trattative intavolate in questi anni per prendere squadre di calcio. Nel 2012 Esposito, che lavora nel settore della telefonia mobile, era presidente del Marino, club della provincia di Roma che in Serie D rivaleggiava con la formazione di Salerno appena rifondata con la collaborazione di Claudio Lotito. A conquistare la promozione in Lega Pro furono i campani; Esposito, invece, si disimpegnò dal Marino, che l’anno seguente arrivò ultimo, retrocesse in Eccellenza e rivendette il titolo sportivo al Monterotondo. Nel frattempo il nome dell’imprenditore campano è avvicinato a club importanti di un po’ in tutta Italia. Già nel febbraio 2012 prova a trattare per il Livorno con Aldo Spinelli; la cosa non va in porto, e qualche mese dopo è a capo di una cordata che vuole la Reggiana, ma era stato indicato come capocordata anche a Foggia, Piacenza, Pisa, Vicenza e Cesena. Nel 2013 sta per entrare nel Rimini, e solo nell’agosto 2014 torna finalmente presidente, a Mantova. L’avventura in Lombardia dura poche settimane: si dimette e rispunta a Giulianova, dove resta dirigente fino al marzo scorso. In un’intervista alla Gazzetta di Mantova, Esposito disse che le uniche società alle quali era stato realmente interessato erano Reggiana e Rimini. «Sono dovuto intervenire con almeno 50 smentite», confessò al cronista mantovano. Ne arriverà una anche stavolta?

Le voci che lo vogliono in giornata seduto a trattare col patròn rossonero sembrano attendibili, tanto che sarebbe slittato l’incontro cruciale con Bisogno, con il quale il presidente onorario della Virtus si è visto lunedì. Con l’imprenditore di Cava de’ Tirreni pare che abbiano limato quasi tutto quello che c’era da limare, tanto che Bisogno avrebbe già iniziato a programmare la sua presentazione ufficiale. Del resto i primi colloqui con lui sono vecchi di qualche mese, mentre Esposito avrebbe un bel po’ di strada da rimontare. L’ex dirigente di Giulianova e Mantova porterebbe inoltre con sé un volto noto al pubblico frentano: Luigi Pavarese, già collaboratore di Paolo Di Stanislao, e di fatto primo ds dei Maio, visto che era in carica nella vecchia Ss Lanciano che i Maio hanno ripreso dal fallimento nel 2008.

Ad ogni modo, nell’entourage di Bisogno c’è la convinzione che la trattativa possa concludersi entro questa settimana. Tra l’altro il vicepresidente Guglielmo Maio, intervenendo lunedì sera a una trasmissione sulla Virtus, ha detto che le offerte in ballo sono almeno tre: in tal caso all’appello ne mancherebbe una. L’unica certezza sono i pagamenti in scadenza la prossima settimana: se non si saldano, infatti, i frentani rischiano di accumulare penalizzazioni fino al -5.

Andrea Rapino

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