Lacrime e maglie con il 13 nel segno di Davide Astori

Commovente lettera dei genitori: non dimenticate mai il sorriso di nostro figlio L’atalantino Ilicic piange durante il momento di raccoglimento a Bergamo
BERGAMO. La giornata del ricordo di Davide Astori alla vigilia del primo anniversario della scomparsa è cominciata prima di Atalanta-Fiorentina. Tanti tifosi viola al seguito della squadra, molti con indosso la maglia e la scritta “Astori 13 ciao capitano” sono partiti in anticipo per recarsi al cimitero di San Pellegrino Terme (Bergamo) dove riposa il capitano. Hanno depositato mazzi di fiori, corone, sciarpe, tra lacrime e commozione. La stessa che si è vista in campo e sugli spalti durante la partita all'«Atleti Azzurri d'Italia», quando al 13' è comparsa sugli schermi la foto del giocatore.
L'atalantino Ilicic ha messo fuori la palla e non ha trattenuto qualche lacrima, mentre tutto il pubblico era in piedi ad applaudire, tra striscioni e bandiere. Ieri sera Stefano Pioli, la squadra viola e alcuni dirigenti sono rimasti a Bergamo per poter essere presenti stamattina alle otto a San Pellegrino per la messa voluta dalla famiglia di Astori: papà Renato, mamma Anna, i fratelli Marco e Bruno, la compagna del giocatore Francesca che lo rese padre tre anni fa di Vittoria. E proprio i genitori hanno diffuso ieri una toccante lettera dall'incipit emblematico: «Un anno senza Davide non si può raccontare. Non esistono le parole, ma forse neanche servono, perché quello appena passato è stato un anno con Davide, in un modo diverso e che non avremmo mai voluto scoprire».
Poi un invito a tutti: «Continuate a ricordarlo e non stancatevi di raccontarlo. Rivederlo sorridere in una foto, osservarlo correre nelle immagini, sentirlo nei vostri aneddoti non ci fa soffrire: per noi è come riabbracciarlo ogni volta. Per noi Davide non è un ricordo che si attenua o si riaccende a seconda delle circostanze, semplicemente perché Davide non è un ricordo: Davide è una presenza. Davide è vicino a noi ogni istante. Lo vediamo nella nostra splendida nipotina Vittoria, un piccolo miracolo che ci fa trovare il coraggio di lottare contro la tristezza ogni giorno. Lo rintracciamo nelle parole di molte persone, anche sconosciute talvolta, che hanno il bisogno di testimoniarci quanto Davide sia per loro un riferimento, un esempio, a volte uno stimolo per affrontare i momenti più duri. E poi lo ritroviamo nei racconti di chi lo ha conosciuto, degli amici che hanno condiviso con lui gli attimi più felici della sua vita, racconti che ci fanno sentire ancora il suono contagioso della sua risata o quello più profondo della sua saggezza, a volte troppa per un ragazzo così giovane».
La messa sarà un momento intimo e privato. Ad officiare la funzione religiosa don Brescianini: «Sarà una cerimonia semplice e raccolta, l'occasione per dire che non si chiude una pagina bensì se ne è aperta un'altra» ha dichiarato alle telecamere di Rai Toscana. Oggi non saranno presenti Diego e Andrea Della Valle impegnati per lavoro negli Usa: i proprietari del club viola presenzieranno ad una messa pubblica nella Basilica di San Lorenzo di Firenze, il 12 marzo alle 18. Intanto già ieri alle finestre e sui terrazzi di molte case del capoluogo toscano sono apparse bandiere viola con la scritta “Astori 13”, le stesse che hanno sventolato a migliaia mercoledì scorso al Franchi durante la semifinale d'andata di Coppa Italia tra Fiorentina e Atalanta.
Filippo Dei Vascelli

