Lamdargal, il trofeo Mura trampolino di lancio nella boxe

28 Aprile 2021

AVEZZANO. Un modello di integrazione da portare a esempio a tante altre situazioni che, invece, si ostinano a predicare il contrario. Viene da un ragazzo di origini marocchine, ma italiano a tutti...

AVEZZANO. Un modello di integrazione da portare a esempio a tante altre situazioni che, invece, si ostinano a predicare il contrario. Viene da un ragazzo di origini marocchine, ma italiano a tutti gli effetti perché è nato a Celano, dove studia e pratica sport ormai a livelli importanti.
Proprio così, perché il 15enne Aiman Lamdargal si è appena aggiudicato il prestigioso trofeo di pugilato “Alberto Mura”, una competizione a carattere nazionale che rappresenta un autentico trampolino di lancio nel mondo della noble art. A Roseto degli Abruzzi, Aiman ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria dei 70 kg junior, confermando un talento che il suo allenatore Domenico Cerratti non fa fatica ad ammettere: «Ha doti naturali che coltiva con uno spirito di sacrificio ed una educazione che è difficile riscontrare nel mondo del pugilato. Si allena due volte al giorno, ma è bravissimo anche a scuola e nel futuro potrà ottenere grandi risultati».
Aiman frequenta con profitto il secondo anno di studi all’istituto Industriale di Avezzano e ogni mattina, prima di andare a scuola, si sobbarca la quotidiana razione di allenamento, senza mai saltare una seduta.
Secondo di quattro figli, Aiman è diventato in breve la punta di diamante della società Legio Martia della quale è presidente Valentina Ruggieri e insieme ad altri 15 ragazzi, si allena nella struttura della New Sportland Gym di Celano. Il successo di Roseto certifica la speranza di un futuro roseo nel mondo del pugilato.
Plinio Olivotto
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