Lanci, dinastia sotto rete: Edoardo allenato dal papà

Il palleggiatore di 15 anni sarà aggregato in prima squadra agli ordini di Nunzio Dal dg Andrea al presidente Tommaso: il club si regge sulla passione della famiglia
ORTONA . Quello tra la famiglia Lanci e la pallavolo è un binomio che resiste da anni, facendo della Moaconcept (dal nome dell'attuale main sponsor) Impavida Ortona la massima espressione pallavolistica regionale dell'ultimo decennio. Tommaso, il capostipite, non ha mai giocato ma è in società da un quarto di secolo, e presidente da una ventina di anni. Sotto la loro gestione, il volley ortonese ha conosciuto il suo momento di massimo fulgore, riuscendo a rinverdire i fasti del passato, ovvero del quadriennio vissuto in A2 a cavallo tra il 1984 e il 1988. Imprenditore legato al marchio Sieco Service, azienda impegnata nel campo dei servizi ecologici e della sicurezza, Tommaso si è sempre avvalso del prezioso apporto dei suoi due figli: Nunzio, 50 anni il 22 settembre, e Andrea, che ne compirà 41 il 2 agosto prossimo. Entrambi palleggiatori, il primo ha fatto parte del gruppo che vinse due titoli nazionali (under 16 e under 18) e un bronzo con l'under 18, arrivando a giocare in serie B con la prima squadra.
Più longeva la carriera del fratello minore Andrea, che vanta ben 28 anni di militanza nel club, conditi da una scalata mozzafiato: dalle giovanili alla A2, passando per serie C e B. Nell'ultimo biennio, invece, l'approdo in B, nelle file della Virtus Paglieta, dove giocherà anche quest'anno, e sempre agli ordini di Francesco De Angelis, altra bandiera dell'Impavida dei tempi d'oro. «Serve a tenermi in forma», spiega Andrea, che nella Moaconcept ricopre il ruolo di direttore generale, mentre al fratello Nunzio è affidata ormai da anni la guida tecnica della prima squadra, in serie A2.
Entrambi hanno due figli, ma mentre quelli di Andrea sono ancora piccoli, gli altri, più grandi, sono stati immediatamente arruolati nel club di famiglia. Il maggiore, Samuele (classe 2001), dopo aver giocato come libero (nel settore giovanile e in serie C), nel 2019 ha deciso di smettere assumendo un ruolo dirigenziale: quello di responsabile eventi, che lo porta ad occuparsi della gestione delle partite e del locale palasport di via Papa Giovanni XXIII.
Edoardo, 16 anni da compiere il prossimo 3 dicembre, può essere invece considerato a tutti gli effetti un figlio d'arte. Palleggiatore come il padre, dopo aver fatto la spola tra serie C, under 19 e under 17, prendendo anche parte ad alcuni raduni delle nazionali giovanili, è stato inserito proprio di recente nella rosa della prima squadra. «Sono davvero contento», sottolinea Edoardo, «di poter vivere un'esperienza del genere, sicuramente importante dal punto di vista formativo e professionale. Intendo sfruttarla al meglio, cercando di apprendere il più possibile da atleti già abituati a giocare ad alti livelli, senza per questo tralasciare gli impegni scolastici, altrettanto importanti». «Edoardo», la chiosa di papà Nunzio, «deve crescere ancora tanto e da ogni punto di vista. Volevamo inserire in rosa un terzo palleggiatore (alle spalle di Piazza e Del Frà, ndc) e abbiamo pensato a lui, che ovviamente continuerà il suo percorso anche nel settore giovanile». Della serie: piccoli Lanci crescono...
Stefano De Cristofaro
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