Lanci e la Sieco: «Comunque vada sarà un’impresa»

11 Aprile 2015

Il coach dell’Impavida Ortona: «Abbiamo già fatto la storia vincendo il campionato: dobbiamo ripeterci nei play off»

ORTONA. Nunzio Lanci è un ortonese doc. Lavora e vive a Ortona. In passato ha giocato nell'Impavida, la squadra che con la denominazione Sieco allena da diversi anni. Non è finita: è anche proprietario della massima espressione della pallavolo abruzzese, insieme al padre e al fratello Andrea che è il capitano e il palleggiatore della squadra impegnata nei play off per salire in Superlega. Nessuno più di lui è immerso nel mondo Sieco Impavida. Eppure del personaggio, 43 anni, sposato e padre di due figli colpisce il distacco e la freddezza con cui parla della sua creatura. Un atteggiamento che esprime anche in partita. Dopo il primo posto nella regular season e la qualificazione alle semifinali dei play off di serie A2, c'è grande eccitazione ed entusiasmo in città. Che, però, sembrano sfiorarlo solo in parte. «Tra azienda e palestra ho poco tempo per vivere la città e i suoi umori», racconta alla vigilia della prima sfida contro Corigliano in programma domani (ore 18) a Ortona, «appena qualche ora il sabato sera. E basta. Poi, chiaramente, la domenica c'è la partita e in questa stagione il palasport è stato quasi sempre pieno. Quindi, avverto il calore della gente. Ma, a differenza di quando giocavo, riesco a distaccarmi. Probabilmente, è il ruolo di allenatore che lo impone».

Dopo Reggio Emilia c'è Corigliano nei play off.

«E sarà una sfida diversa. Con gli emiliani noi avevamo tutto da perdere, adesso il discorso cambia perché anche Corigliano ha ambizioni. E' partito per fare bene, come noi. Che poi noi siamo riusciti a fare qualcosa di straordinario è un altro discorso. Ma Corigliano ha valori tecnici e individualità di spicco».

E poi?

«E' forte a muro e in battuta. Se non sbaglio per quanto riguarda la classifica dei muri-punto è primo o secondo».

Messa così sembra uno squadrone, invece ha chiuso la regular season a 38 punti contro i 52 della Sieco Impavida. E l'avete battuto sia in casa che fuori.

«Può darsi che ci soffrano un po' a livello psicologico, visti i precedenti. Ma abbiamo detto e ripetuto che nei play off si riparte da zero. Certo, il fattore campo è dalla nostra parte e non ho difficoltà ad ammettere che è un bel vantaggio».

Corigliano ha fatto bene in casa.

«I numeri dicono questo, ma è altresì vero che noi in trasferta abbiamo sempre vinto tranne che a Reggio Emilia, in campionato».

Rivera ha portato qualcosa in più in ricezione?

«E' un giocatore che ha tecnica. Scegliendolo abbiamo voluto un giocatore bravo nei fondamentali di seconda linea. Più passa il tempo e più il suo rendimento migliora».

Semifinali al meglio delle cinque partite.

«Bisogna saper cogliere l'attimo, dare il massimo in ogni momento».

C'è una sorpresa nel suo gruppo?

«La sorpresa in positivo è che chiunque è stato chiamato in causa non ha tradito le attese. Si è dimostrato all'altezza della situazione. Tutti. E credo che questo sia avvenuto perché tutti sanno giocare a pallavolo».

L'altra semifinale è Sora-Potenza Picena.

«Ci sarà tempo per pensarci. Bisogna vedere quanto influiranno la fisicità e le individualità di Sora su un complesso, Potenza Picena, che sa giocare bene a pallavolo. Potenza Picena viaggia sulle ali dell'entusiasmo, ma è leggermente meno esperto rispetto a Sora».

Sieco Impavida in corsa per la promozione in Superlega. Ma non sa se poi la farà. Può essere un handicap?

«No, nella maniera più assoluta. Quando si va in campo lo si fa solo per vincere. Quello che accadrà la prossima stagione è un altro discorso. Riguarda la società. Non i giocatori che vogliono coronare nel migliore dei modi questa stagione».

Se la Sieco Impavida andrà in Superlega sarà un'impresa, in caso contrario?

«Sarà comunque un'impresa. Noi il campionato l'abbiamo vinto. Ora, però, dobbiamo ripeterci nei play off».

Avvertite l'entusiasmo della città?

«Ci alleniamo normalmente, viviamo il momento con serenità. Poi, ovviamente, domenica il palazzeto si riempirà e spero ci trascini verso un'altra vittoria».

@roccocoletti1

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