Lanci: Impavida, serve un avvio sprint

6 Ottobre 2014

Il tecnico a meno di due settimane dal via della A2: «Il primo mese sarà fondamentale, dirà dove possiamo arrivare»

ORTONA. Dalla presentazione ufficiale di ieri, nella bella cornice del teatro Tosti, alla prima di campionato: meno di due settimane. E' iniziato il conto alla rovescia per la Sieco Impavida Ortona che sta ultimando la preparazione in vista della terza stagione di fila in serie A2 di pallavolo maschile. Ultime amichevoli prima del debutto in casa previsto per domenica 19 ottobre, alle ore 18, contro Vibo Valentia allenato da Fefè De Giorgi. Sarà subito un esame probante dal momento che i calabresi sono accreditati dei favori del pronostico, sono una delle squadre candidate alla promozione potendo contare tra gli altri sul palleggiatore Sintini e sullo schiacciatore Vedovotto. La Sieco Impavida Ortona si presenta ai nastri di partenza con un organico piuttosto rinnovato rispetto alle ultime due stagioni. «Rinnovato e molto motivato», sostiene Nunzio Lanci, il coach, «ognuno dei nostri giocatori ha grossi stimoli per questa stagione, Ognuno ha una storia alle spalle, delusioni da cancellare e valori tecnici e agonistici da confermare. Sta nascendo un bel gruppo». Fondamentale sarà l'avvio di campionato dal momento che il calendario ha riservato agli ortonesi una partenza con Vibo Valentia, Cantù (fuori), Matera e Reggio Emilia (fuori). «Inutile dire che il primo mese sarà molto importante e potrà indirizzare la stagione. Vogliamo e dobbiamo partire bene in modo tale da crearci una scia di entusiasmo per il prosieguo del campionato», il pensiero del coach che, insieme al fratello Andrea (capitano e palleggiatore) e al papà Tommaso, è anche uno dei proprietari della società.

Una società che ormai è diventata un punto di riferimento del movimento pallavolistico regionale. In città c'è molta attesa per quella che potrebbe essere una stagione densa di soddisfazione. La Sieco Impavida negli ultimi anni si è sempre migliorata. E dopo il quinto posto della stagione 2013-2014 migliorarsi significherebbe entrare nelle prime quattro e lottare per il salto di categoria. Un concetto, quest'ultimo, accantonato nel cassetto da tecnico e giocatori. «Abbiamo cambiato tanto e amalgamare un nuovo gruppo non sarà facile. Nella pallavolo, come in altre discipline, non si improvvisa nulla. C'è bisogno del lavoro per valorizzare il talento. E noi abbiamo tanto da lavorare. Ad esempio, sulla battuta su cui dobbiamo insistere con maggiore convinzione». Tanto più che i contrattempi non sono mancati nel corso della preparazione. Dagli acciacchi fisici fino alle rinunce di Sborgia (per motivi di lavoro), sostituito da Moretti (disponibile dalla quarta giornata), e di Paul Sanderson, l'australiano costretto a rinunciare all'avventura in Italia per motivi personale e rimpiazzato all'ultimo momento dallo sloveno Alen Djordjevic. Le amichevoli fin qui disputate non hanno detto molto. Tra le poche certezze quella di Peter Michalovic, l'opposto arrivato da Latina che ha messo subito le cose in chiaro sfoggiando prestazioni infarcite di punti.

Per lo slovacco di Malacky si tratta di una stagione fondamentale dopo quella conclusa a Latina con più bassi che alti. Lo stesso dicasi per il libero Cortina reduce da una stagione in cui ha giocato pochissimo per via del ritiro dell’Avellino nel corso del campionato. O per Moretti che ha voglia di dimostrare di poter fare la A2 a testa alta.

@roccocoletti1

©RIPRODUZIONE RISERVATA