Lanciano, è tornato Cerri Grossi, la carica dell’ex

28 Gennaio 2015

L’attaccante al lavoro con la squadra dopo la fase di riabilitazione a Parma La mezzala quattro anni a Varese: «Ho bei ricordi, ma ora conta solo la Virtus»

LANCIANO. Alberto Cerri è tornato ad allenarsi con la squadra e il suo ritorno in campo è più vicino. Come vicino è il rientro di Fabrizio Paghera e Manuel Turchi. La Virtus torna a sorridere. Il mercato della società dei Maio si diceva che sarebbe passato anche dall’infermeria, ovvero recuperando giocatori importanti fermi da tempo per infortunio, e, almeno stando ai rientri di Cerri, Paghera e Turchi, le cose sembrano andare per il meglio.

Cerri, che si è infortunato al ginocchio sinistro nella sfida in notturna contro la Pro Vercelli del 28 ottobre scorso, si è operato e ha eseguito la riabilitazione a Parma, società proprietaria del suo cartellino. Ieri è finalmente rientrato a Lanciano. «Ha fatto allenamento con la squadra», ha detto mister Roberto D’Aversa, «non può ancora fare i contrasti, infatti ha saltato la partitella finale, ma c’è. Credo che la prossima settimana sarà ancora più operativo e poi valuteremo il da farsi».

Bisogna procedere con cautela, attendere magari ancora quindici-venti giorni prima di rivedere il bomber in campo. Ha una gran volgia di giocare, ma nel frattempo la Virtus si gode Monachello che al centro dell’attacco sta facendo faville.

La prossima settimana è previsto il rientro in campo anche di Fabrizio Paghera, che si è rotto il braccio il 13 dicembre nella sfida contro la Ternana, e di Turchi che dall’inizio dell’anno ha diversi problemi.

E’ stato quindi un allenamento particolare quello di ieri, non solo per il rientro di questi giocatori, ma anche per il ritorno di Piccolo, che ha avuto un problema al ginocchio e per il forfait di altri calciatori. Il campo sabbioso e rovinato di Modena ha fatto danni. Aquilanti, Gatto, Monachello e Ferrario hanno infatti svolto lavoro differenziato per recuperare dagli acciacchi della partita di domenica. Non è tornato ad allenarsi Vastola alle prese con la varicella. Se per il centrocampista campano ci sarà da attendere un’altra settimana prima di rivederlo in campo, per gli “acciaccati di Modena” la partita di sabato contro il Varese non è a rischio. Contro il Varese tornerà a disposizione anche Piccolo che si è allenato senza problemi e fastidi al ginocchio e sarà pronto a giocare, con una marcia in più, Paolo Grossi. Il centrocampista rossonero ha infatti giocato a Varese per quattro anni, dal 2006 al 2010, collezionando 91 presenze e 18 gol. Altro ex di turno sarà Troest che è arrivato a Lanciano proprio dalla Lombardia dove ha giocato due stagioni: dal 2011 al 2013, 75 presenze e 7 gol.

Luigi Falcone è invece l’ex rossonero; è stato a Lanciano nel primo anno di B, con Gautieri; per lui 18 presenze, molti infortuni e 3 gol.

«Mi preparo ad affrontare questa partita come le altre», ha detto Grossi, «perché, al di là della classifica, so che sarà una gara difficile. A Varese sono stato quattro anni, ho bei ricordi, ma ora sono a Lanciano e giocherò per vincere. Il Varese è si in difficoltà (penultimo con 23 punti, ndc), ma la classifica in B sappiamo che conta relativamente; sabato dobbiamo essere bravi a portare la gara subito dalla nostra parte. Dobbiamo pensare di giocare contro la prima in classifica».

E’ carico Grossi, finora 17 presenze e due gol, forte anche del fatto che sta giocando sempre di più, e sempre meglio. «Giocare con continuità aiuta», ha precisato il centrocampista, «fare degli spezzoni di gara è difficile, non ti permette di entrare in condizione. Ora, fortunatamente, gioco con continuità e sono contento che stia andando bene». Una continuità che Grossi ha trovato a centrocampo dopo che ha giocato anche da esterno di attacco. «Ho fatto diversi ruoli», ha precisato il giocatore del Verona, «anche l’anno scorso ho giocato in diverse posizioni del campo, poi con la Pro Vercelli ho giocato da mezzala e devo dire che mi trovo benissimo. Penso sia il mio ruolo. Se devo scegliere tra esterno e mezzala scelgo quest’ultima posizione».

Ruolo complesso, duro, di appoggio all’attacco e di copertura per la difesa. «Noi facciamo la fase difensiva partendo dagli attaccanti e quella offensiva dai difensori», ha detto Grossi, «domenica a Modena ci siamo riusciti meno. Siamo stati bravi a soffrire e questa è una cosa positiva. Dobbiamo mantenere questo spirito di difendere in 10 e attaccare in 10 e potremo levarci delle soddisfazioni ovvero salvarci con tranquillità e ambire a qualcosa in più».

Teresa Di Rocco

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