Lanciano 1920 da record vola verso la Promozione

14 vittorie su 14 gare in Prima categoria e l’attacco più prolifico d’Abruzzo
Che fosse destinato ad un torneo di vertice era cosa nota sin dall'inizio. Eppure, cifre alla mano, il Lanciano 1920 ha davvero superato sè stesso, con un rendimento che, se confermato anche nel girone di ritorno, rischia di far ritoccare (verso l'alto) svariati record. Non solo quelli di Prima categoria, che è il campionato in cui quest'anno militano (nel girone B) i rossoneri, dominando letteralmente la scena. Sul campo come sugli spalti, dove hanno sin qui fatto registrare medie degne del professionismo, visto che al Biondi si viaggia, quasi stabilmente, ben al di sopra delle mille presenze a partita.
«È il risultato del quale vado più orgoglioso», tiene a sottolineare il neo presidente del Lanciano 1920 Fabio De Vincentiis, che a furia di successi ed in virtù di una disponibilità pressochè totale nei confronti della tifoseria frentana, ha con essa stabilito un immediato feeling. «È verissimo e ne vado fiero, visto che venendo da un'altra realtà calcistica e non essendo del posto, la cosa non era affatto scontata. Quando ho deciso di lasciare la presidenza del Francavilla (fresco di ripescaggio in serie D, ndc) e di assumere il controllo del club rossonero, sapevo di prendermi una bella responsabilità: quella di non deludere una piazza reduce da un inatteso quanto rovinoso salto del gambero. Una piazza che dopo aver vissuto ben quattro anni di serie B, di dirette su Sky, di prime pagine dei quotidiani e sugli album delle figurine Panini, si è ritrovata, dall'oggi al domani, addirittura in Prima categoria. Troppo per una realtà con trascorsi importanti, e per questo desiderosa di risalire la china. Che è poi», prosegue De Vincentiis, «quel che io ed il mio staff intendiamo fare. Restituendo alla città ed ai suoi sportivi i palcoscenici che merita».
Facile con uno squadrone come quello allestito in estate... «In effetti, la nostra rosa è in larga parte composta da elementi che con questa categoria non hanno nulla a che fare. E che proprio per questo desidero ringraziare, a partire da mister Del Grosso, per aver sposato ad occhi chiusi, dal primo all'ultimo, il nostro progetto. Accettando anche il rischio di dover giocare in Prima, qualora non avessimo ottenuto, come purtroppo è poi avvenuto, il ripescaggio in Promozione». Che Di Gennaro e soci stanno comunque riconquistando a suon di successi: 14 in altrettante gare disputate (solo il Collecorvino, in Terza, ha chiuso l'annata a punteggio pieno, ma con 8 vittorie su 8) e di gol. 58, infatti, le reti all'attivo, pari ad una media di 4,1 gol a partita, che incoronano l'attacco rossonero come il più profilico d'Abruzzo. Stesso discorso per la difesa, in assoluto la meno perforata (appena 3 reti subite): primato, quest'ultimo, che i ragazzi di Alessandro Del Grosso condividono al momento con altre due squadre: Real Castelnuovo e Atletico Cologna Spiaggia. «Numeri esaltanti», prosegue il presidente del Lanciano 1920, «ma che mi interessano fino ad un certo punto, nel senso che più che ai record io bado al sodo. Ovvero a chiudere davanti a tutti anche il girone di ritorno, per poi gettare subito le basi per un altro campionato di vertice. La squadra, del resto, c'è e non saranno necessarie grandi rivoluzioni. Dove invece occorre lavorare maggiormente è sul settore giovanile, che comunque ha già fatto registrare, in pochi mesi, passi avanti notevolissimi. Tra le varie squadre giovanili e la Scuola Calcio siamo infatti già a circa 250 iscritti. Quota questa», conclude Fabio De Vincentiis, «che considero un punto di partenza, destinato cioè ad un incremento ulteriore». (s.d.c.)
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