Lanciano, 7 giorni per sperare nella D

22 Luglio 2016

Il sindaco Pupillo: ci vogliono 300mila euro. Di Campli: io faccio la mia parte

LANCIANO. Una corsa contro il tempo. Una partita tra le più complicate che possano esserci da vincere se si vuole salvare il calcio cittadino. Bisogna raccogliere in 7 giorni 300.000 euro, tra tifosi e imprenditori per iscrivere la Pro Lanciano - la neonata società fondata dal procuratore Donato Di Campli- al campionato di serie D. Cosa accadrà in caso di sconfitta? Si ripartirà dalla Prima categoria. A spiegare come stanno le cose è stato ieri il sindaco Mario Pupillo che prima ha cercato di salvare l’iscrizione in Lega pro, e ora cerca imprenditori per salvare la D.

«Che la Virtus Lanciano fosse sul baratro l’ho saputo il 29 giugno», ha raccontato il sindaco, «in un incontro urgente a mezzanotte in cui mi è stata comunicata l’impossibilità di iscriversi alla Lega Pro. Dal giorno seguente mi sono mosso per individuare imprenditori locali seri in grado di supportare la Virtus. Il primo contatto è stato quello con Gilberto Candeloro, (fondatore della Imm e titolare di In Opera, già sponsor della Virtus, ndc)». Ma la trattativa non si è chiusa positivamente e la Virtus non si è iscritta. Pupillo ha però trattenuto Candeloro per tentarlo con la formazione di una nuova società che potesse essere ammessa in D. «Mercoledì mattina Candeloro mi ha comunicato di essere nell’impossibilità di operare», ha riferito Pupillo, «cogliendomi di sorpresa perché mi aspettavo un esito positivo». Tutto finito? Nient’affatto: ci sono 7 giorni per sperare che nella Pro Lanciano appena fondata dall’agente Fifa Donato Di Campli, confluiscano imprenditori pronti a versare almeno 300.000 euro per iscriversi in D. «C’ero otto anni fa (accanto ai Maio, ndc) e ci sono ora per amore della città, della maglia», ha spiegato il procuratore Di Campli, «ho semplicemente fondato una società, la Pro Lanciano, e ho versato 10mila euro di capitale, per partire. Sono pronto a cederla gratis e a unire le forze con chiunque, lasciando da parte qualsiasi astio personale per andare avanti. È una società al servizio di chi voglia investire». «Ci sono imprenditori onesti, si facciano avanti», ha detto Pupillo. «Ci siamo anche noi tifosi», ha precisato Enrico Ciannamea, «siamo a disposizione anche con fondi personali e piccole sponsorizzazioni». Ma non basta. Il sindaco ha pubblicato il bando per la manifestazione d’interesse a rappresentare Lanciano nel panorama calcistico, la richiesta per l’iscrizione in D, c’è la base della Pro Lanciano ma sono t carte vuote se non si trovano 300.000 euro entro giovedì 28 luglio.

Teresa Di Rocco

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