Lanciano a due marce nel girone di ritorno: bene soltanto in casa
Grintoso, solido e concreto al Biondi; incostante in trasferta Alla ripresa della serie B, contro il Latina, la prima verifica
LANCIANO. Grintosa, determinata e solida nel fortino Biondi. Spesso disordinata, meno concreta e pericolosa fuori casa. E’ una Virtus dai due volti quella che in questo seconda parte di campionato, la più difficile e dura,si sta avviando alla conquista della terza salvezza in serie B. Salvezza che, stando alla matematica, è ancora distante 4 punti. E che poteva invece essere più vicina – se non già acquisita – se non ci fossero stati alcuni pareggi di troppo, soprattutto all’andata e subiti dopo essere stati in vantaggio, alcune sconfitte di troppo, ultima quella di giovedì sera a Livorno. La quinta sconfitta, quella al Picchi, in questo girone di ritorno in cui la Virtus si era affacciata con i migliori auspici avendo girato con 30 punti cassaforte e un posto nei play off. E che, invece, ora dopo 13 giornate si trova fuori dai play off con 5 gare perse, 4 pareggiate e 4 vinte. Le 4 vittorie sono arrivate tutte in casa. Sì, la Virtus fuori casa non riesce più a vincere. L’ultima vittoria risale all’andata, addirittura al 13 dicembre a Terni, per uno a zero. Poi solo sconfitte e pareggi fuori dalle mura amiche. Resiste invece il fortino Biondi. In casa la Virtus ha vinto ben 8 delle 10 partite che si è aggiudicata nelle 34 giornate disputate. Solo due le vittorie fuori casa al pari, ad esempio, del Latina che ha una gara in meno e che sarà prossima avversaria della Virtus. Peggio, ossia una sola vittoria fuori casa, hanno fatto solo Trapani e Varese. Il Biondi rappresenta la marcia in più per la Virtus di mister D’Aversa che in casa affronterà quattro gare importantissime contro Latina, altro scontro diretto per la salvezza, il derby contro il Pescara, la sfida con la Ternana e quella con lo Spezia che è in lotta per i play off. Fuori casa se la vedrà con Crotone e Trapani, che sono le sfide più dure, Carpi e Bologna partite altrettanto difficili anche se bisognerà vedere anche la loro posizione in classifica per capire se giocheranno alla morte o meno. Chi deve giocare con il coltello tra i denti fino alla fine è, invece, la Virus. Lo ha chiesto mister D’Aversa a chiare lettere ai suoi ragazzi prima della sfida contro la Virtus Entella e Livorno. Contro l’Entella i suoi ragazzi lo hanno fatto. Contro il Livorno solo nel secondo tempo. E ha ragione il mister a spronare i suoi, sia perché devono ancora conquistare i 50 punti della salvezza, sia perché quei ragazzi a cui finora non ha nulla da rimproverare, possono ancora ambire ai play off distanti quattro punti. A conti fatti nulla è perduto anche in chiave spareggi per la A. Se in queste 8 partite i rossoneri riuscissero a inanellare 4 vittorie e 4 pareggi arriverebbero a 62 punti che sono i punti fatti l'anno scorso dallo Spezia che è entrata come ultima squadra ai play off. Se invece la media punti continuerà ad essere quella di 1,23 registrata in queste 13 gare del ritorno si arriverebbe a 55 punti comunque un ottimo risultato per la società che ha chiesto, e sempre ribadito, la conquista della permanenza in B. Una prima risposta in tal senso arriverà già sabato contro il Latina che arriverà a Lanciano senza il difensore Riccardo Brosco, appiedato dal giudice sportivo. La Virtus, anche in ottica delle altre gare deve solo fare attenzione ai diffidati Di Cecco, Grossi, Ferrario, Conti e Paghera. Oggi giornata di festa in famiglia per i rossoneri che torneranno ad allenarsi domani. Ci saranno anche Gaetano Monachello e Alberto Cerri al Memmo ad allenarsi col gruppo, finalmente liberi dagli impegni con le nazionali giovanili.
Teresa Di Rocco
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