Lanciano, a Varese Grossi sfida il suo passato

12 Settembre 2014

Il centrocampista della Virtus ha giocato con i biancorossi per quattro anni: «Da avversario li ho affrontati una sola volta. Torno dalla squalifica, sono carico»

LANCIANO. Varese-Virtus Lanciano, ovvero una sfida, la terza di campionato, tra molti ex. Sono infatti tre gli “ex” giocatori in campo, Magnus Troest e Paolo Grossi da un lato, Falcone dall’altro. Uno è l’ex “virtuale”, ossia Bruno Petkovic, attaccante croato che ha fatto parte della preparazione atletica a Lanciano (dal 18 luglio al 3 agosto, ndc) salvo poi tornare al Catania che lo ha girato al Varese. E due allenatori, Fabrizio Castori e Carmine Gautieri hanno allenato entrambe le squadre. Una sfida particolare quindi quella in scena all’Ossola. Ad indossare le maglie del Varese dopo essere stati a Lanciano sono Luigi Falcone e Bruno Petkovic.

Due ex “particolari”. Falcone è stato a Lanciano nel primo anno di B, per lui 18 presenze, molti infortuni e 3 gol. Petkovic invece doveva essere la punta centrale della Virtus di questa stagione, invece poi si è ritrovato a Varese. Arrivato a luglio a Lanciano l’attaccante croato è rimasto due settimane. Poi è tornato a Catania pare perché non avesse superato alcune prove mediche fatte fare dalla Virtus. Prove superate a Varese dove gioca. E dove giocherà domani visto che gli attaccanti in casa lombarda scarseggiano. In casa rossonera invece ci sono ex che hanno trascorso molto tempo in Lombardia. Troest è arrivato a Lanciano proprio dalla Lombardia dove ha giocato due stagioni: dal 2011 al 2013, 75 presenze e 7 gol. Grossi invece a Varese è stato 4 anni, dal 2006 al 2010 con 91 presenze e 18 gol. «Ho giocato quattro anni a Varese», ha detto il nuovo acquisto rossonero, «e da quando sono andato via, nel 2010 sono tornato una sola volta da avversario. Poi per infortuni e squalifiche ho sempre saltato la trasferta per cui tengo in modo particolare a questa partita. Quattro anni poi rimangono nel cuore sempre».

E ha rischiato di saltare anche questa trasferta Grossi che ha rimediato un cartellino rosso a Catania. «Ho smaltito la rabbia per l’espulsione di Catania, non meritata, e sono pronto a ripartire», ha detto, «anche perché so che il mister e il ds Leone mi hanno voluto fortemente qui. Devo dimostrare di poter giocare. Poi domenica ho sofferto in tribuna. I ragazzi sono stati bravissimi, hanno fatto una grande gara e meritato di vincere. Questo è un gran gruppo». Grossi è arrivato il 20 agosto, non ha ancora avuto modo di assaggiare le prelibatezze della cucina frentana ma ha visitato la città. «Mi piace, è a misura d’uomo, ha detto il centrocampista, «sono arrivato da poco ma è stato facilissimo ambientarmi anche nel gruppo. Ho ritrovato Bacinovic, Nicolas con cui ho giocato a Verona e Stefano Ferrario. Mi avevo detto che la forza di questa squadra è il gruppo e ho già visto che è vero».

Sarà in campo domani? Se D’Aversa deciderà di far riposare uno tra Di Cecco e Vastola, Grossi potrebbe essere tra gli 11 titolari. «Lo scorso anno con la Pro Vercelli ho giocato molto a centrocampo e l’intenzione del mister è quella di farmi fare la mezzala», ha detto il giocatore, «ma sono un esterno e sto bene anche da terza punta». Di attaccanti però il Lanciano ne ha diversi e due, come l’esterno Gatto e la punta Thiam, sono, almeno per ora, intoccabili.

In avanti poi rientreranno anche Cerri dalla nazionale under 19 e Turchi. «Non vedevo l’ora di tornare a disposizione del mister», ha detto Turchi, «e ora lo sono. Sono pronto. La concorrenza c’è, Gatto sta bene è un ragazzo eccezionale che vuole crescere. Ho visto un bel Lanciano, in forma che corre e sta bene. A Varese dobbiamo essere aggressivi e correre molto».

 

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