Lanciano ad Avellino è un esame da grande

25 Ottobre 2014

D’Aversa avverte: «Il Partenio è uno dei campi più difficili della categoria»

LANCIANO. L'umiltà della squadra che deve salvarsi e il carattere di chi se la gioca sempre e comunque. Sono queste le caratteristiche peculiari della Virtus targata D'Aversa. Una squadra che ha sin qui raggranellato 14 punti in 9 gare: appena uno in meno dell'Avellino, sul cui campo Mammarella e soci saranno di scena oggi pomeriggio. Un campo, il Partenio, che nella passata stagione regalò grandi soddisfazioni all'undici all'epoca guidato da Marco Baroni, capace di imporsi con un rotondo 3-1 finale, che, cifre alla mano, sembrava potesse preludere ad un girone di ritorno importante quanto quello di andata. Si sa come andò poi a finire, con i play off sfumati ad un metro dal traguardo, complice una serie di ben sei pareggi consecutivi. Altri tempi e altri protagonisti (almeno in panchina), mentre a sentire i diretti interessati, l'unica cosa rimasta immutata sono gli obiettivi, volti al raggiungimento della terza salvezza di fila. Un traguardo che ad oggi sembra stridere con la posizione di classifica occupata dalla Virtus, ad un punto dalla zona play off e forte di un'imbattibilità che dura da cinque turni, nel corso dei quali i ragazzi di D'Aversa hanno conquistato 9 punti su 14, battendo Cittadella e Vicenza. «Lo spirito è sempre lo stesso», ha sottolineato l’allenatore Roberto D’Aversa in conferenza stampa, «ovvero quello di affrontare qualsiasi impegno come fosse una finale. Correndo cioè dal primo all'ultimo minuto di gioco, al cospetto di un avversario assai insidioso. E non solo per l'oggettivo valore del proprio organico. Quello di Avellino infatti è uno degli stadi più caldi del girone e soprattutto adesso che sta facendo bene ci sarà tanta gente sugli spalti, a sostenerli». Non è un caso, del resto, se l'ultima sconfitta interna dei biancoverdi risale allo scorso 12 aprile (0-1 col Brescia), mentre in questa stagione, le quattro gare sin qui disputate al Partenio, hanno garantito 10 punti, frutto di 3 vittorie e un pareggio. «Le statistiche sono importanti ma fino ad un certo punto», il commento di Gaetano Vastola. Uno che quello stadio lo conosce bene, avendo vestito la maglia dell'Avellino per tre stagioni di fila (dal 2002 al 2005) collezionando 58 presenze (tra C1 e B) e 3 reti. «Di quella esperienza ho tanti bei ricordi, ma, in quanto tali, fanno parte del passato. Quel che conta è il presente e il fatto che indosso altri colori, per i quali mi batto ogni settimana, cercando di seguire le indicazioni del mister». La cui fiducia sta ricambiando alla grande: «E' vero e la cosa non può che farmi felice, visto che a questa età sto vivendo una seconda giovinezza. So di avere 36 anni, ma non li sento e finchè la condizione fisica mi assisterà non mi tirerò indietro, se il tecnico avrà bisogno di me. Le mie quattro reti? Una piacevole sorpresa, ma sono un centrocampista e ho altre mansioni, senza contare che in organico abbiamo tanti attaccanti e tutti ugualmente bravi, come dimostra del resto il nostro score per quel che riguarda i gol all'attivo». Che accoglienza si aspetta al Partenio? «Non saprei. Un anno fa», ricorda Gaetano Vastola, «mi applaudirono e fu per me motivo di soddisfazione. Spero che la cosa si ripeta di nuovo e, soprattutto, che a ripetersi sia il risultato».

Monachello in tv. Oggi, nel corso della trasmissione "90esimo minuto serie B Tempi Suppelementari", in onda su Rai Sport 2 dalle 18.55 (subito dopo "90esimo minuto serie B" dalle 18.05 Rai Due), oltre agli episodi della giornata e alla top 11, verrà dato spazio alla B Italia. Oltre all'intervista al tecnico Massimo Piscedda, ci sarà un'intervista a Gaetano Monachello, attaccante del Lanciano classe 94 che ha "ereditato" la maglia numero 9, gia' di Immobile e di Zaza.

Stefano De Cristofaro

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