Lanciano, Amenta recupera dubbio Bacinovic-Paghera
La difesa frentana dovrà fare i conti con Castaldo, il capocannoniere della B
LANCIANO. Il recupero di Amenta mette una toppa nell’emergenza difensiva della Virtus Lanciano: salvo imprevisti dell’ultimora, il centrale rossonero prenderà il suo posto in mezzo al reparto arretrato in compagnia di Aquilanti, con Conti confermato terzino destro e capitan Mammarella che dopo la squalifica rientra a sinistra. Il piano B, come ha annunciato in settimana l’allenatore Roberto D’Aversa, è l’innesto di Nunzella per Amenta. I nodi da sciogliere nelle altre zone del campo sono essenzialmente di natura tecnica, e anche a centrocampo e in attacco sembrano riguardare in particolare la corsia centrale.
Il ballottaggio più combattuto è quello tra Bacinovic e Paghera sulla mediana, ma dovrebbe spuntarla lo sloveno. In avanti Monachello scalpita per una maglia da titolare: dovrebbe riprendere il posto a Thiam, almeno in avvio di gara, con Cerri destinato anche stavolta a partire dalla panchina. Da domani il centravanti parmigiano salutare i suoi per due settimane: parte con l’Under 19 per le qualificazioni all’Europeo di categoria. A fare il paio con le grane in difesa dei frentani, è la presenza sul fronte opposto del capocannoniere Castaldo, al terzo anno con l’Avellino.
Con i 15 gol segnati finora ha già superato il suo record stagionale, ma è la quinta stagione consecutiva che va in doppia cifra: da quando nel 2010-2011 vestiva la maglia della Nocerina, e non mancò di segnare quando i molossi espugnarono il Biondi 1-2. Di certo con Castaldo farà coppia Trotta, appena rientrato in Italia dalla terza serie inglese, ma subito capace di segnare 3 reti in 7 partite. La defezione di Sbaffo per un fastidio agli adduttori porterà il tecnico irpino Massimo Rastelli a ridisegnare lo schema dei suoi. L’allenatore alla vigilia ha detto che deve decidere solo se mandarlo in panchina o in tribuna: mancando così il trequartista dietro le punte, si passerebbe dal 4-3-1-2 che ha sconfitto il Bari a un 3-5-2, con la novità in formazione che sarebbe Regoli esterno sulla mediana. Da sciogliere il nodo del portiere: dopo qualche presenza a dicembre e il ritorno in campo sabato scorso, Frattali dovrebbe essere nuovamente preferito a Gomis, che era tra i pali all’andata. Destinati alla panchina due dei tre ex rossoneri in forza all’Avellino, Almici e Comi, mentre in campo vedremo Pisacane.
L’Avellino ha iniziato il girone di ritorno con il piede giusto: due volte è stato in grado di vincere lontano dalle mura amiche, ed entrambe con formazioni in zona play off quali Spezia e Livorno. I due punti che separano gli irpini dal secondo posto, e il sostegno di circa 1.300 tifosi al seguito, saranno lo stimolo in più per la formazione di Rastelli.
Virtus e biancoverdi sono due squadre che grossomodo si equivalgono nei dati statistici, in particolare nelle graduatorie su possesso palla, tiri nello specchio e palle giocate.
A differenziare i due club sono soprattutto le ambizioni, visto che in Irpinia non si fa mistero di puntare ai quartieri alti. Il Partenio sogna di rivivere i tempi in cui fu reso celebre dalle danze di Juary intorno alla bandierina: era il 1988 quando il club biancoverde salutò la serie A dopo una militanza ininterrotta di dieci campionati.
Da questo punto di vista l’Avellino è a modo suo una sorpresa delle ultime due stagioni, perché nelle precedenti apparizioni in B, tra il 2002 e il 2009, ha collezionato ben quattro retrocessioni, una delle quali mitigata da un ripescaggio. Quest’ultimo ritorno tra i cadetti è stato di tutt’altro spessore, grazie al tecnico Rastelli, già calciatore biancoverde tra il 2006 e il 2008, quando era compagno di Di Cecco. L’anno scorso tuttavia il campionato di vertice finì un punto sotto la Virtus, a tre lunghezze dai play off.
Andrea Rapino
©RIPRODUZIONE RISERVATA

