Lanciano aspetta Di Cecco e Marfisi
Tesserati 18 calciatori in poche ore per recuperare il tempo perso
LANCIANO. Quello di oggi al Biondi - contro il neopromosso Casalbordino - è un debutto assoluto per il Lanciano. Che oltre a non aver disputato nemmeno un'amichevole, è stata costretta a posticipare (a mercoledì) il previsto impegno di Coppa Italia con la Bacigalupo Vasto Marina. Non poteva essere altrimenti, se si considera che, fino a mercoledì scorso, agli ordini del neo mister Giancarlo Oddi c'erano solo Zela e Surugiu, unici superstiti della passata stagione. I restanti diciotto sono stati infatti tesserati tra giovedì e venerdì dalla nuova proprietà. «Una vera e propria corsa contro il tempo», conferma il ds rossonero Fausto Salfa, «ma lo si sapeva in partenza, visto il ritardo accumulato nei confronti di tutte le altre squadre. In questi giorni ne ho tesserati venti scartandone, per varie ragioni, almeno un'altra trentina. La principale? Non ci va di essere presi per il collo da chi, sapendoci in difficoltà coi tempi, tenta di approfittarne, chiedendo cifre assurde. In queste ore, sfruttando le mie amicizie con i club della Capitale, ho provato a sondare il terreno per il prestito di alcuni ragazzi di prima fascia, ma si sono accasati quasi tutti. Adesso pensiamo solo alla sfida di domani (oggi, ndc), ma in settimana proveremo ad ampliare l'organico. Le priorità? Un paio di difensori e un play esperto da piazzare davanti alla difesa. L'ideale sarebbe Di Cecco che, come Marfisi, si allena con noi. Entrambi, però, ci hanno chiesto qualche giorno di tempo, prima di dare una risposta definitiva». Nel frattempo la parola passa al campo: altra nota dolente, viste le disastrate condizioni del Biondi e dell'impianto di Treglio. Destinato agli allenamenti e costato già caro a Mastrantonio e Di Pinto, entrambi infortunati, anche se il secondo dovrebbe figurare tra i convocati. «Proveremo comunque», avverte Salfa, «a rendere la vita difficile ai nostri avversari».
Stefano De Cristofaro
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